Giovedì 18 Febbraio 2010

Legambiente scrive a Pirovano
Ex cava Vailata, no alla discarica

Patrizio Dolcini del Comitato provinciale di Legambiente ha inviato giovedì 18 febbraio una lettera al presidente della Provincia, Ettore Pirovano, perché sostenga la mozione presentata da alcuni esponenti PD, primo firmatario Cornolti, contro la realizzazione di una discarica sull'area dell'ex Cava Vailata a Treviglio. Ecco il testo

«Egregio Presidente , come Lei saprà , durante il prossimo Consiglio provinciale di venerdì 19 febbraio sarà chiamato a votare un Ordine del Giorno relativo al progetto per una discarica di cemento-amianto sull'area dell'ex Cava Vailata , a Treviglio. All'unanimità, ieri sera, il Consiglio comunale di Treviglio ha approvato un Ordine del giorno contrario alla destinazione a qualsiasi tipo di discarica di quell'area».

«Stiamo parlando di un'area molto critica, prospiciente la cantierizzazione Bre.Be.Mi, ormai quasi interna al tessuto cittadino e caratterizzata da un fragile equilibrio idro-geologico oltre che da un probabile inquinamento sul fondo cava , ancora da indagare approfonditamente. Inoltre gli indirizzi del Pgt di Treviglio, in via di approvazione , indicano per quell'area una fascia di rispetto a tutela dalla linea Tav e dalla Bre.Be.Mi».

«Il contesto in cui ci si verrebbe a trovare in termini di traffico indotto dall'attività di discarica, di inserimento futuro in un contesto di verde urbano e urbanizzazione di qualità, di attività imminenti legate al cantiere BreBeMi , sta ad indicare uno scenario insostenibile. I comuni di Calvenzano, Treviglio e Casirate si sono già espressi in modo negativo in sede di Conferenza regionale dei servizi».

«La Provincia ha espresso un parere interlocutorio, possibilista rispetto al progetto di discarica. Indipendentemente quindi dall'indirizzo politico dei proponenti, Le chiediamo di appoggiare l'Ordine del giorno e di sostenere con questo atto concreto le ragioni del territorio espresse unitariamente dai Comuni interessati, chiarendo in termini inoppugnabili l'indirizzo dell'Ente da Lei presieduto. Confidiamo nella sua sensibilità e nel suo interesse per il territorio della Gera d'Adda , che Lei ben conosce».

m.sanfilippo

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