Martedì 02 Marzo 2010

«Miracol si grida», domenica
a Treviglio c'è la rievocazione

Domenica 7 marzo a Treviglio è in programma la rievocazione storica «Miracol si grida». Si tratta della rivisitazione di ciò che accadde il 28 febbraio 1522, quando il generale francese Lautrec rinunciò a occupare la città e depose le armi dinanzi al dipinto della Madonna, che miracolosamente lacrimò dal muro del convento delle Agostiniane.

La manifestazione è in programma nel centro storico della città della Bassa e, in caso di maltempo, sarà rinviata a domenica 14 marzo. Al termine - segnalano gli organizzatori - c'è la possibilità di una visita gratuita con guida del Santuario.

UN PO' DI STORIA
Il ‘500 segnò un periodo particolarmente infelice per Treviglio: già nei primi anni del secolo fu vittima delle contese tra Veneziani e Francesi. Nel 1509 i Veneziani saccheggiarono e depredarono il Borgo, appiccandovi diversi incendi che distrussero persone, edifici e ricchi patrimoni librari e documentari.

Cacciati i Veneziani dai Francesi, la Gera d'Adda diventò oggetto di conquista per Carlo V di Spagna presente a Milano e al quale i Trevigliesi chiesero protezione, suscitando le ire dei Francesi, che, guidati dal generale Odetto di Foix, visconte di Lautrec decisero di muovere battaglia contro Treviglio.

La sera precedente l'attacco da parte delle truppe francesi, i Trevigliesi, ormai allo stremo delle forze e consapevoli di non essere in grado di resistere all'assedio, si riunirono in preghiera intorno ad una immagine della Madonna col Bambino, dipinta su una parete del Monastero delle Agostiniane.

All'alba del 28 febbraio 1522 il dipinto cominciò a versare lacrime, inducendo i fedeli e le monache lì riuniti a gridare: Al Miracolo! Il clamore della folla giunse fino al generale Lautrec e ai consoli della Città, i quali convenuti sul posto, constatarono la prodigiosità dell'evento.

Il Generale depose e fece deporre le armi e le insegne ai piedi dell'immagine, risparmiando il Borgo dal saccheggio e dalla distruzione. Il 1° giugno dello stesso anno il Comune deliberò che l'ultimo giorno di febbraio fosse proclamato festa civile.

Il Santuario della Beata Vergine delle Lacrime venne edificato tra gli ultimi anni del secolo XVI e i primi del XVII: nel 1619 con solenni cerimonie, venne qui traslata l'immagine miracolosa ed ogni anno, l'ultimo giorno di febbraio, i Trevigliesi ricordano l'evento con riti religiosi e civili, che vedono sempre una straordinaria partecipazione di persone.

IL PROGRAMMA
Ore 15,30:
inizio della manifestazione. Dalle porte storiche della città si muovono contemporaneamente i gruppi in costume, preceduti da tamburi, chiarine e sbandieratori per raggiungere piazza Garibaldi.

Ore 16,15
Giardini di via Filzi - partenza del gruppo dei cavalieri diretti verso piazza Garibaldi attraverso via Battisti, piazza Cavour, viale Oriano e via Matteotti

Ore 16,30
Piazza Garibaldi - arriva il gruppo dei cavalieri preceduti dal gen. Lautrec. I quattro Consoli escono dal Comune e attraversano piazza Manara e Garibaldi per consegnare a Lautrec le chiavi della Città.

Ore 16,45
Il Clero esce dalla Basilica incontro a Lautrec per implorarlo di salvare la città. Per due volte riceve categorico rifiuto.

Ore 17
Piazza Garibaldi - un gruppo di donne provenienti dalla Cappella del Miracolo seguite dai soldati corre incontro a Lautrec e al Clero gridando al miracolo.

Ore 17,15
Piazza Garibaldi: le donne, i soldati e il Canonico fanno strada a Lautrec e ai cavalieri verso il ritratto della Vergine piangente, preceduti dai tamburi, chiarine e sbandieratori. Seguono i personaggi in costume d'epoca.

Ore 17,30
Piazza Santuario - rievocazione del Miracolo: Lautrec constata che la Vergine piange e depone l'elmo e la spada ai Suoi piedi. La “Schola Cantorum G.B. Cattaneo” esegue brani intonati alla manifestazione.

Ore 17,45
Piazza Santuario: Il popolo canta “Lodiamo Maria”. Il Santuario è aperto con possibilità di visita guidata gratuita a cura dell'Associazione Amici del Santuario.

Ore 18
Piazza Garibaldi: spettacolo degli sbandieratori.

r.clemente

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