Penetrante da est a una svolta
Ceci: «A breve incontri tecnici»

Se ne parla da quarant'anni e nelle prossime settimane, forse, si saprà una volta per tutte se s'ha da fare oppure no. Parliamo dell'asse di penetrazione da est, la strada provinciale che, una volta realizzata, dovrebbe snellire in modo consistente il traffico che soffoca la zona est dell'hinterland. I primi progetti risalgono a 42 anni fa, poi una serie di discordie tra i comuni, continui rimandi, e così si è arrivati a oggi, con la zona est completamente imbottigliata nelle ore di punta e una strada nuova ancora tutta sulla carta.

Direttamente coinvolti sono i Comuni di Bergamo, Gorle, Scanzorosciate e Pedrengo, anche se a godere dei benefici di una viabilità più scorrevole sarebbero in molti di più. Ma forse qualcosa potrebbe muoversi, assicura Gianfranco Ceci, vicesindaco e assessore alla Mobilità per il Comune di Bergamo: «Nelle prossime settimane abbiamo previsto una serie di incontri con i tecnici – spiega –. Dovremmo finalmente arrivare a capire cosa fare: stilare un progetto definitivo seguendo il tracciato che già c'è, decidere di non farne più nulla o trovare soluzioni intermedie, come ad esempio una strada di percorrenza a senso unico, in entrata o in uscita dalla città».

Il tracciato già esiste, ed è il risultato di una serie di contrattazioni ed accordi che si sono susseguiti negli anni tra la Provincia e i quattro Comuni. «Vorremmo risolvere in via definitiva la questione viabilistica del quadrante est della città – afferma ancora l'assessore Ceci –. Il punto è capire come gestire i tre progetti che si incrociano intorno al rondò delle Valli: la penetrante da est, il collegamento con la Val Seriana e la Tangenziale est. Questo è il problema che dovremo risolvere con i tecnici, oltre al fatto che bisognerà trovare una soluzione alternativa al passaggio della Penetrante est da via dei Bersaglieri».
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