Legambiente, energie rinnovabili:
i piccoli Comuni battono tutti

Comuni bergamaschi, soprattutto quelli piccoli, in prima fila nello sfruttamento delle energie rinnovabili: sole, acqua e terra, innanzitutto. Ma anche biogas e biomassa. Esclusa, finora, l'energia eolica, sicuramente per le caratteristiche del nostro territorio, poco ventoso. Seppure, peraltro, un parco eolico sia in fase di progettazione (ma, al momento, in stand by) sul versante valtellinese del passo San Marco, al confine con Averara e Mezzoldo.

A dire che la Bergamasca sia una terra attenta alle energie alternative è il rapporto nazionale 2009 di Legambiente, presentato recentemente a Roma. A parte l'eolico, quindi, non c'è classifica che non includa anche qualche piccolo o grande comune bergamasco.

L'energia più diffusa è quella solare: divisa in «solare termico», per avere acqua calda, e in fotovoltaico, per la produzione di energia elettrica. nella classifica nazionale dei 50 comuni che, in base alla popolazione, hanno più metri quadrati di pannelli solari per energia termica, ci sono Piazzolo e Foppolo, rispettivamente al 10° e all'11° posto.

Nella classifica del fotovoltaico, invece, troviamo Pognano, il primo comune orobico, 11° nella classifica nazionale con una media di 795 kw per ogni mille abitanti. E il merito qui, va, al maxi impianto installato sui capannoni della Ceva Logistic.

Piccoli comuni in prima fila nell'energia alternativa anche nel mini idroelettrico e non poteva essere altrimenti con tutte le risorse idriche delle Orobie. Dopo i paesi dell'Alto Adige, al 14° e 15° posto della classifica nazionale, ci sono rispettivamente Valbondione e Vilminore di Scalve, con 3.000 Kw di produzione.

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