Giovedì 13 Maggio 2010

Per il nuovo stadio i Comuni
lavoreranno fianco a fianco

Sull'ipotesi di progetto del nuovo stadio a Grumello al Piano, Bergamo e i Comuni dell'hinterland lavoreranno fianco a fianco: la disponibilità a proseguire il confronto, per valutare insieme tutte le idee e le conseguenze dell'intervento, è stata confermata dall'amministrazione cittadina nel corso di un incontro che s'è tenuto mercoledì sera a Palazzo Frizzoni.

Erano presenti il sindaco di Bergamo e i primi cittadini di Osio Sotto, Lallio, Dalmine, Stezzano e Treviolo: per l'occasione l'amministrazione comunale di Bergamo ha confermato la versione definitiva degli atti costituenti il Piano di governo del territorio (in discussione al consiglio comunale). Ma sindaco e la giunta comunale di Bergamo hanno spiegato i motivi per i quali l'osservazione presentata dai sindaci era stata respinta.

«Nella riunione ci è stato comunicato che l'osservazione al Pgt verrà respinta perché in questo momento non esiste un progetto definitivo che confermerebbe le nostre preoccupazioni – commenta il sindaco di Treviolo, Gianfranco Masper -. Prendiamo atto della disponibilità a proseguire il confronto per valutare insieme un progetto che dovrà essere il meno invasivo possibile e immerso in tanto verde. Auspichiamo infine una soluzione condivisa da tutti».

«Ho apprezzato la disponibilità del sindaco e della giunta di Bergamo che hanno programmato l'incontro con tutti i primi cittadini che hanno presentato osservazioni al Pgt – afferma il primo cittadino di Stezzano, Elena Poma -. Ci conforta in particolare la dichiarazione rispetto alle garanzie sulla viabilità che rappresenta il tema principale che preoccupa la mia amministrazione. Ora attendiamo il progetto e ci auguriamo di essere coinvolti nella discussione sin dalla fase iniziale».

«Ritengo particolarmente proficua la riunione che si è tenuta a Palazzo Frizzoni perché conferma l'intenzione del sindaco Tentorio di collaborare e di tenere in considerazione le nostre osservazioni – commenta il sindaco di Dalmine, Claudia Terzi -. Chiaramente permangono le preoccupazioni relative alle possibili ricadute negative che non attengono allo stadio in quanto tale, ma a tutto ciò che è collegato, come gli insediamenti commerciali, anche se in questo momento non esiste un progetto sul quale discutere insieme».

«Mi sono sentito in dovere di rassicurare i colleghi – afferma Franco Tentorio -. Da un lato devo dire che, finché non abbiamo un progetto definitivo, i loro timori sono ingiustificati. Dall'altro abbiamo messo sul tavolo temi condivisi come il traffico, il verde e le attività commerciali. Mi impegno sin d'ora a riconvocare la riunione nel momento in cui avremo in mano il progetto». 

r.clemente

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