Mercoledì 19 Maggio 2010

Non solo cannabis, droga e alcol
Fra i giovani «di moda» i farmaci

Uno studente su tre - fra i 15 e i 19 anni - ha sperimentato almeno una volta il consumo di cannabis e in un caso su quattro l'ha utilizzata nell'ultimo anno. Il 6% dei giovani ha provato cocaina, ben l'85% ha consumato nell'anno bevande alcoliche. Ma la vera novità sono i farmaci, che i ragazzi assumono senza controllo del medico: ci sono gli psicoattivi per dormire e per l'iperattività, provati dal 12,5% dei maschi e dal 6% delle femmine, e i farmaci per le diete e per regolare l'umore, sperimentati rispettivamente dal 5 e 3% dei ragazzi e delle ragazze.

È un quadro preoccupante - anche se pressoché costante ripetto al quinquienno precedente - quello che emerge dallo studio dell'Asl di Bergamo, che ha anticipato i dati che verranno analizzati in un convegno che si terrà il 26 maggio. Ancor più inquietante se si considera che i giovani - 46% dei ragazzi e 26% delle ragazze - tengono altri comportamenti a rischio, in particolare legati alla pratica dei giochi in cui si puntano soldi, compresi quelli online. E poco consola il fatto che in questo caso i dati bergamaschi siano inferiori a quelli italiani (a quota 53 e 30 %).

Sempre in tema di alcol, il report sottolinea la crescita di uno dei comportamenti più a rischio, il binge drinking, ovvero l'assunzione in un'unica occasione di 5 o più bevande alcoliche di fila: nei 30 giorni che hanno preceduto l'indagine hanno fatti binge drinking il 40% dei maschi e il 28% delle femmine, magari anche più volte nel corso dello stesso mese.

Lo studio dell'Asl dice anche che la maggior parte dei giovani consumatori sono poliassuntori, cioè fanno uso di più sostanze diverse contemporaneamente, rendendo il loro comportamneto a più elevato rischio.

Ma dove si procurano i giovani le sostanze illegali? Secono l'indagine i ragazzi lo ritengono un problema facilmente superabile: andando in discoteca, in strada, a casa di amici, ma anche a scuola e negli spazi circostanti.

Leggi di più su L'Eco di Bergamo del 20 maggio

r.clemente

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