Lunedì 24 Maggio 2010

La lettera: «Agire nell'ombra,
questo è l'orgoglio degli ultrà?»

Gentile redazione,
sabato ero con la mia famiglia in pieno centro cittadino verso le 23: bambini con magliette interiste, anziani, passeggini, ragazze e ragazzi felici per la vittoria in champions, sventolìi di bandiere. L'atmosfera è stata distrutta dall'arrivo di una decina di ultras atalantini, che armati di catene, mazze e altro hanno iniziato a rompere i finestrini delle macchine che transitavano per via papa giovanni.

Ho visto allora bambini piangere, donne in auto impaurite e un generale clima di attonita sospensione surreale. Intercettando i dialoghi di questi beceri "tifosi" armati ho sentito frasi del tipo "teniamoci uniti" che oltre a ricordarmi la pseudomitologia di film come i guerrieri della notte, mi han fatto riflettere: teniamoci uniti. Come dire... da soli la nostra ignoranza e vigliaccheria non è nulla. Colpire alla schiena ignari ragazzi festanti, danneggiare auto di famigliole in festa.. Questo è il coraggio ultrà? agire nell'ombra..

Sento ora che uno degli arrestati è recidivo, già condannato in precedenza per simili atti. Io non ho nessuna pena per queste persone, a 27 anni si può essere maturi, mi sarebbe piaciuto vedere tale ragazzo fare gli stessi gesti sulla macchina della madre anziana.. Ripeto..questo è l'orgoglio ultrà? L'immagine di un'ignoranza veramente sorda, ottusa che neanche questa estate anticipata dissiperà dalla mia mente.

Lettera firmata

a.ceresoli

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