Scarica da 15 mila volt
Grave un operaio dell'Enel

È ricoverato in prognosi riservata, ma non è in pericolo di vita, un operaio dell'Enel che lunedì 5 luglio è rimasto vittima di un infortunio sul lavoro a Riva di Solto. Erano da poco passate le 14 quando l'uomo, nato nel 1952 e residente a Villa d'Ogna, era al lavoro con un collega in località Gargarino, a mezza costa verso Solto Collina e di fronte alla Corna dei Trenta Passi.

I due tecnici dell'Enel stavano controllando una piccola cabina elettrica quando all'improvviso, per cause ancora in corso di accertamento, l'uomo è stato investito da una scarica elettrica di 15 mila volt. La violenta scarica lo ha scaraventato a terra, ma non gli ha fatto perdere i sensi.

Il suo collega di lavoro, con il cellulare, ha lanciato l'allarme: sul posto il 118 ha prima inviato un'autoambulanza della Croce Blu di Lovere e poi l'eliambulanza decollata da Brescia. «Sono sceso in strada a vedere cos'era successo - racconta un pensionato di Riva di Solto - e ho riconosciuto l'uomo ferito, una persona che avevo incontrato più volte in passato. Gli ho detto di stare calmo e poi ho aiutato i sanitari a soccorrerlo. Era cosciente e anche lui mi ha riconosciuto: mi pare che si sia procurato una profonda bruciatura al braccio destro».

In effetti l'operaio ferito è stato poi caricato a bordo dell'eliambulanza e portato d'urgenza agli Ospedali Riuniti di Bergamo, dove i medici hanno deciso di ricoverarlo in prognosi riservata per valutare l'evoluzione del trauma riportato. Il personale sanitario, dopo averlo visitato, gli ha riscontrato scottature di secondo grado agli arti superiori.

A Gargarino sono poi intervenuti anche i carabinieri del nucleo radiomobile di Clusone e i militari dell'arma della stazione di Sovere. Dovranno ora ricostruire, insieme ai tecnici dell'Asl, l'esatta dinamica di quanto accaduto. L'operaio che si trova ora ricoverato ai Riuniti lavora da molti anni per l'Enel ed è considerato un dipendente molto esperto e prudente.

La cabina elettrica dalla quale è partita la scarica che ha investito il tecnico è stata realizzata poco tempo fa e viene utilizzata, spiegano dalla società elettrica, come cabina di trasformazione dell'energia elettrica: l'energia arriva qui ad alta tensione e viene poi trasformata a 220 o 380 volt, per essere poi mandata negli impianti domestici o delle piccole aziende della zona. «

Non so però se sia già in funzione - racconta ancora il pensionato di Riva di Solto, sceso in strada per soccorrere l'operaio ferito - perché sono due o tre anni che i tecnici dell'Enel vengono qui per fare dei controlli e dei lavori di manutenzione». Dopo la scarica che ha investito l'operaio di Villa d'Ogna, non ci sono state conseguenze nella trasmissione dell'energia elettrica a Riva di Solto: non è stato registrato nessun black out, a parte un rapidissimo calo di tensione.

Oltre alle indagini dei carabinieri e dell'Asl di Bergamo, anche l'Enel ha disposto un'inchiesta interna per comprendere la dinamica e le ragioni dell'infortunio per evitare che in futuro possano ripetersi episodi come quello accaduto ieri a Gargarino.
 Giuseppe Arrighetti

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