Mercoledì 18 Agosto 2010

Treviolo, l'acqua erode i piloni
E' allarme per il ponte sul Brembo

È allarme per il fiume Brembo alla Roncola di Treviolo. Il maltempo di questi giorni ha aggravato lo stato di salute dell'area che confina con il fiume, all'interno del parco Callioni. Sono trascorsi ormai tre anni da quando dagli uffici comunali di Treviolo scattò la prima segnalazione della situazione di pericolo all'Anas, e ancora niente è stato fatto per porre rimedio. Anzi, i piloni pare non siano più così sicuri da sorreggere l'asse interurbano in quel tratto di strada che collega il ponte da Treviolo a Curno. A tutto ciò va unito anche il problema della sponda sinistra che, sia nei pressi della casa degli alpini sia più a Sud, in zona cioè quagliodromo, è stata erosa dalla corrente del fiume.

Spiega il primo cittadino di Treviolo, Gianfranco Masper: «Da parte nostra c'è una grossa attenzione su quell'aerea. Periodicamente monitoriamo adeguatamente la zona e puntualmente sollecitiamo le autorità perché intervengano». La zona è stata più volte segnalata alle autorità competenti, l'Anas ha realizzato un progetto per la messa in sicurezza. I lavori sarebbero dovuti scattare a fine maggio, ma a causa forse anche del maltempo il tutto è stato rinviato alla stagione estiva. In questi giorni la sponda accanto ai piloni si è deteriorata ulteriormente e un intervento celere sarebbe la soluzione più adatta, per non mettere a repentaglio la già precaria situazione anche di quel tratto viabilistico.

Con un comunicato l'Anas precisa che le «condizioni del ponte sul fiume Brembo non sono tali da dover generare allarmismo. La struttura del ponte, infatti, è dotata di fondazioni di tipo profondo e pertanto l'erosione presente, del tutto superficiale, non crea pericolo alcuno». I lavori di protezione delle pile del ponte, aggiunge l'Anas «consistenti nel ripristino di scogliere e nella formazione di soglia di regimazione, sono stati già consegnati dall'Anas all'impresa agli inizi di questo mese e solo a causa delle piogge torrenziali che hanno interessato la zona non è stato possibile dare avvio all'intervento. Trattandosi, infatti, di attività in alveo, occorre operare con situazioni meteorologiche più favorevoli. Non appena le condizioni meteo lo consentiranno, l'intervento verrà immediatamente avviato», conclude l'azienda gestore della rete stradale.



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e.roncalli

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