Lunedì 04 Ottobre 2010

Villa Quarti per chi non ha casa
Affitti a 160 euro al mese

È stata presentata alla cittadinanza e alla comunità di San Tomaso con un Open day la nuova struttura d'accoglienza maschile per persone con disagio abitativo. È Villa Quarti, al civico 77 di via San Bernardino, in città, proprio di fronte all'ex Magrini. La struttura di proprietà della Fondazione Battaina, gestita dalla Diakonia, braccio operativo della Caritas diocesana bergamasca, che si avvale dell'esperienza della Cooperativa Impresa Sociale Ruah darà la possibilità a 63 persone di avere un luogo dove vivere, con un affitto calmierato. Dopo 19 anni, dunque, il servizio d'accoglienza della Cooperativa Ruah non sarà più al Patronato San Vincenzo, ma a Villa Quarti in una rinnovata veste, dettata dal cambiamento del fenomeno migratorio, così come dalle crescenti difficoltà economiche anche degli italiani stessi, a causa della crisi.

Così la nuova struttura, che era delle suore delle Poverelle, ospiterà 16 persone tra rifugiati e richiedenti asilo, segnalati dallo Sprar del Comune di Bergamo, e altri 38 su indicazione del Comune. L'affitto mensile è di soli 160 euro. Immigrati, padri divorziati e studenti saranno gli ospiti del servizio: situazioni di totale normalità, persone con tanto di lavoro, ma accomunati dal disagio abitativo per problemi economici. La struttura si articola su cinque piani: al piano terra gli uffici amministrativi della cooperativa Ruah, un ufficio Caritas e la casa del custode; dal primo al terzo le stanze, i bagni con le docce, la sala pranzo e la cucina; al piano interrato degli spazi comuni come un Internet point, una cucina, una stanza dove proiettare dei video o fare riunioni, una sala studio. All'esterno della struttura, aperta dalle 5 alle 24, una lavanderia e una «camera del silenzio»: un luogo senza alcun simbolo religioso, ma dove tutti gli ospiti potranno andare per pregare liberamente, un'attenzione particolare alle diverse confessioni che gli ospiti professano. Inoltre sono state installate delle telecamere per garantire la sicurezza dell'edificio.

A Villa Quarti lavoreranno sette operatori Ruah e un paio di ragazzi del servizio civile. «Villa Quarti è aperta a tutto il quartiere – dice il presidente della Cooperativa Ruah, Bruno Goisis –: per fare le feste di compleanno dei bambini, per i gruppi e le associazioni. È importante la sinergia con la parrocchia di San Tomaso sulle attività comuni e cerchiamo volontari che ci diano una mano a gestire e vivere l'edificio». «Questo progetto, costato quasi due milioni tra ristrutturazione e arredo, è partito su istanza del vescovo Roberto Amadei nel 2007 per dare casa agli immigrati – spiega il direttore della Caritas, don Claudio Visconti –. L'obiettivo è di dare accoglienza agli immigrati regolari e alle persone in difficoltà abitativa con un lavoro di progettualità di sei mesi-un anno che vada verso l'autonomia della persona».

fa.tinaglia

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