Muore d'infarto in tribunale
noto imprenditore di Treviglio

È morto davanti al giudice mentre era al tribunale di Treviglio per un'udienza civile. Mario Manenti, 86enne perito agrario, personaggio molto noto (imprenditore edile e filatelico di fama nazionale) è stato stroncaro da infarto giovedì 25 novembre.

È morto davanti al giudice mentre era al tribunale di Treviglio per un'udienza civile. Mario Manenti, 86enne perito agrario, personaggio molto noto (imprenditore edile e filatelico di fama nazionale), è stato stroncaro da infarto giovedì 25 novembre.

Manenti stava parlando tranquillamente con il giudice Valeria Gaburro di una procedura a carico di un condominio cittadino di via Portaluppi in quanto, secondo l'86enne, c'era stata un'errata ripartizione di diverse spese condominiali. Poco dopo mezzogiorno, l'anziano ha avuto improvvisamente un malore, ha piegato la testa all'indietro e ha perso conoscenza.

Un'infermiera che era casualmente in tribunale ha subito soccorso Manenti, che dava ancora flebili segnali di vita, e intanto è stato chiamato il 118, arrivato con un'autoambulanza e un'automedica: il personale medico ha tentato di rianimare l'86enne, ma non c'è stato nulla da fare.

La salma è stata trasferita nello studio del perico agrario di via di Mezzo. Trevigliese doc, Manenti - che era anche grande collezionista d'arte moderna - lascia nel dolore il primogenito Giovanni, la nuora e due nipoti. Sposato con Liliana Melli, era rimasto vedovo nel 1998. i funerali sono in programma sabato alle 14 nella basilica di San Martino a Treviglio.

© RIPRODUZIONE RISERVATA