Domenica 28 Novembre 2010

Farmaci, la prescrizione cartacea
lascerà il passo a quella elettronica

«Nei prossimi mesi la sanità lombarda lavorerà per sviluppare l'e-prescription, ovvero il passaggio dalla prescrizione cartacea a quella elettronica tramite la carta regionale dei servizi». Lo ha annunciato domenica 28 novembre il presidente della Regione, Roberto Formigoni.

Semplificazione e risparmio di tempo sia per i cittadini che per gli operatori sanitari: è dunque questa la direttrice delle attività di sviluppo della carta regionale dei servizi della Lombardia. Formigoni ha parlato alla convention di Federfarma.

«La ringraziamo - ha detto il presidente della federazione dei titolari delle farmacie, Annarosa Racca -: le chiediamo di portare l'eccellenza di Regione Lombardia a Roma: ci sono tante altre regioni che ci fanno tribolare da matti».

Novità, anche, per i farmacisti in una logica di collaborazione e non già di imposizione: «Dal decreto legislativo 159 del 2009 - ha detto Formigoni - sono derivati tre decreti attuativi che il 18 novembre hanno avuto l'approvazione della Conferenza Stato Regioni. Su questo la Regione attiverà specifici tavoli, con gli operatori,  per verificare le modalità applicative avendo presente il rispetto della compatibilità economica.
Questo è il nostro metodo, quello del confronto e della concertazione».

L'obiettivo comune - ha detto il presidente della Regione Lombardia - è quello di promuovere ulteriormente la farmacia come centro di servizio per i
cittadini: «Questi orientamenti rispondono all'esigenza di far erogare alle farmacie servizi di secondo livello coerenti con i percorsi diagnostici degli assistiti, anche al fine di decongestionare i servizi delle strutture sanitarie con misure di semplificazione e di risparmio».

Proprio in questo ambito si muove la programmazione regionale che sta riflettendo sulla gestione del paziente in fase post-acuzia e nella prevenzione. Sempre in quest'ottica - ha aggiunto Formigoni - «si può inserire la recente riclassificazione di farmaci prima ospedalieri e oggi di uso territoriale, che vedrà impegnata la Regione, i professionisti clinici e le farmacie per individuare uno o più modelli condivisi, al fine di garantire la continuità assistenziale tra il prescrittore e l'erogazione del farmaco, tenuto conto delle esigenze organizzative».

r.clemente

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