Martedì 14 Dicembre 2010

Treviolo dice sì alle telecamere
«Ma nel rispetto della privacy»

Le vediamo, le contiamo, le osserviamo; ma pochi sanno davvero come funzionano. Sono le telecamere per la videosorveglianza dei luoghi pubblici a cui, a Bergamo, siamo abituati da tempo. Anche i comuni dell'hinterland hanno cominciato a servirsi di questi strumenti per la prevenzione di reati. A Treviolo, ad esempio, il Consiglio comunale ha appena approvato all'unanimità il nuovo regolamento per il loro utilizzo. L'ordine del giorno, introdotto da una presentazione di Gianfranco Favero – esperto in information security e privacy – è stato l'occasione per far conoscere le potenzialità di questi strumenti. «La maggior parte delle persone – ha spiegato Favero – non ha la minima idea di quanto delicata sia la gestione della videosorveglianza». Non tutti sanno che è proibita qualsiasi interferenza di questi strumenti nella vita privata dei cittadini. Per questo motivo le telecamere installate nei pressi delle abitazioni non possono per nessuna ragione inquadrare gli interni: finestre e balconi vengono preventivamente esclusi dal cono visivo. Anche i luoghi pubblici sono soggetti a limitazioni.

Le strade provinciali, anche se attraversano il territorio del Comune, non possono essere filmate con apparecchi gestiti dalle singole amministrazioni locali. Inoltre, salvo l'utilizzo per la prevenzione e l'accertamento di reati, l'istallazione delle telecamere deve sempre essere segnalata con cartelli ben visibili; per questo le telecamere mobili possono registrare immagini senza informare la cittadinanza della loro presenza, ma, in questi casi, l'impiego delle immagini deve essere limitato a questi stessi reati (per capirci: nessuna multa per divieto di sosta se a riprendervi è una telecamera non segnalata). Tra i divieti, infine, anche quello di riprendere la gente durante l'attività lavorativa, ma si potrà ricorrere alla videosorveglianza per sanzionare l'abbandono dei rifiuti. Tutte le immagini verranno trasmesse sui monitor della centrale di polizia locale e un segnale criptato garantirà che la trasmissione avvenga senza possibilità d'intercettazione. I filmati saranno conservati per 7 giorni.

Per saperne di più leggi L'Eco di Bergamo del 14 dicembre

fa.tinaglia

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