Giovedì 23 Dicembre 2010

Nicora ai Riuniti, Azzi all'Asl
Ercole e Amadeo confermati

Il nome è rimasto lo stesso - Carlo - ma il cognome no: dal 1° gennaio Carlo Bonometti lascerà la guida degli Ospedali Riuniti di Bergamo per passarla a Carlo Nicora, ancora per pochi giorni direttore sanitario dell'ospedale Niguarda di Milano. Com'era nella previsioni, dunque, Regione Lombardia ha preferito un segno di discontinuità per traghettare l'ospedale di Bergamo nella nuova struttura alla Trucca.

Un rischio - certo - ma «calcolato», visto che Nicora ha da poco ultimato con successo il trasloco del blocco sud del «nuovo» Niguarda, un ospedale nell'ospedale: 450 posti letto, 27 posti di terapia intensiva, 23 sale operatorie, tutta la diagnostica (radiologica, interventistica, endoscopica), una centrale di sterilizzazione in funzione 24 ore al giorno, un centro unico di prenotazioni con 28 postazioni. Ma Nicora (formigoniano in quota al Pdl) non è il solo nome nuovo che entra a far parte della sanità bergamasca.

C'è anche quello di Mara Azzi (in quota alla Lega), nuovo direttore generale dell'Asl di Bergamo, che da «dg» dall'ospedale di Desenzano sul Garda subentra a Roberto Testa, al quale - come per Bonometti - non è stato assegnato nessun altro incarico. Confermati nelle rispettive sedi, invece, Cesare Ercole (Lega) e Amedeo Amadeo (Pdl ex An), rispettivamente all'azienda ospedaliera di Treviglio e all'azienda ospedaliera «Bolognini» di Seriate (riuscito nell'impresa di centrare una riconferma dopo 11 anni alla guida dello stesso gruppo di ospedali).

Gli equilibri politici prospettati nei giorni di vigilia delle nomine (avvenute ieri pomeriggio al Pirellone) sono dunque stati rispettati: due posti al Pdl e due posti alla Lega, che ha in pratica raddoppiato i propri rappresentanti. Bonometti (cui deve andare il ringraziamento della comunità bergamasca per tutto il lavoro svolto fino ad oggi, in particolare per il nuovo ospedale, ormai ultimato) e Testa hanno così dovuto fare i conti con una nuova «geopolitica» che di fatto li vedeva tagliati fuori.

Nato a Varese 52 anni fa, sposato e padre di un figlio, Carlo Nicora si è laureato a Pavia in Medicina e Chirurgia e si è poi specializzato a Milano in Igiene, Medicina preventiva e Medicina del lavoro, muovendo i primi passi all'Asl di Varese, poi all'Ospedale di Circolo e Fondazione Macchi di Varese come direttore medico di presidio ospedaliero e dell'azienda ospedaliera Ospedale di Circolo di Busto Arsizio. É al Niguarda dal 2003, prima come direttore medico di presidio e poi come direttore sanitario. Appassionato di barca a vela, è un manager cui - come dice lui stesso - «piace sporcarsi le mani». Quanto al trasloco nel nuovo ospedale, sottolinea, «non voglio ritardare di un giorno il cronogramma steso dal mio predecessore».

Mara Azzi, nata a Viadana 51 anni fa, sposata e madre di due figli, è laureata in Giurisprudenza e ha sempre lavorato nel «pubblico» e in sanità. Laureata in Giurisprudenza, ha iniziato la sua attività all'ospedale «Poma» di Mantova per poi diventare direttore amministrativo del «San Carlo» di Milano, dell'Asl di Mantova e direttore generale dell'ospedale di Desenzano sul Garda. «Non mi piace stare con le mani in mano - dice -, ma mi piace coinvolgere i miei collaboratori in nuove iniziative volte a soddisfare i bisogni degli assistiti».

I nuovi direttori generali resteranno in carica 5 anni ma con due passaggi di verifica: uno dopo 18 mesi e uno, più stringente, dopo 3 anni: se dopo questo periodo gli obiettivi non saranno stati raggiunti, il contratto sarà revocato.

Alberto Ceresoli

r.clemente

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