Martedì 28 Dicembre 2010

Le associazioni dei consumatori
Nel 2011 stangata da mille euro

Una maxi-stangata da 902 euro annui a famiglia si abbatterà nel 2011 sulle tasche degli italiani. Lo affermano le associazioni dei consumatori Adoc, Codacons, Movimento difesa del cittadino e Unione nazionale consumatori, riunite nella sigla Casper (comitato contro le speculazioni e per il risparmio).

Il motore che alimenta la maxi-stangata è la speculazione, affermano i consumatori del Casper. Di questi 902 euro che usciranno dalle tasche di ciascuna famiglia, ben 700 euro (77% del totale) sono attribuibili a manovre speculative e rincari arbitrari che non trovano alcuna giustificazione economica.

Ecco le voci principali che nel corso del nuovo anno incideranno maggiormente sui bilanci familiari.
Alimentari: con la ripresa della domanda, in assenza di politiche di liberalizzazione del mercato, aumenteranno di prezzo in modo consistente, dopo un anno di sostanziale stasi (+191 euro a famiglia).
Abitazione: una delle voci che maggiormente risente dei tagli decisi nella manovra di Governo, dato che comprende acqua e rifiuti, oltre ad elettricità e gas. Gli enti locali, infatti, finiranno per traslare sulle famiglie buona parte della riduzione dei trasferimenti, aumentando le tariffe dei servizi pubblici (+189 euro).
Trasporti: voce che va dalla riparazione dell'auto alle ferrovie, dalla benzina ai famosi pedaggi autostradali e che, dopo aver inciso dal luglio 2009 al luglio 2010 più di ogni altra voce, avrà anche per il 2011 il record di aumento (+195 euro).

Spiccano gli aumenti di banche, assicurazioni, tariffe di acqua e rifiuti. Le banche, in particolare, hanno evidentemente deciso di compensare il momento di crisi economica rivalendosi sui loro clienti, introducendo nuovi balzelli e aumentando il costo di alcune commissioni. Per quanto riguarda le assicurazioni il premio medio dell'Rc auto aumenterà dell'8%, per un importo pari a 33 euro.

Nel 2011 le famiglie italiane andranno incontro ad una vera stangata di oltre mille euro in media, per la precisione 1.016, tra aumenti per l'alimentazione, treni (anche pendolari) e trasporto pubblico locale, benzina, Rc auto, servizi bancari e tariffe in genere a partire da quelle del gas.

A sostenerlo Federconsumatori e Adusbef che affermano: «Anche il 2011 si prospetta un anno infelice». Per questo le due associazioni di consumatori chiedono immediate iniziative per il «rilancio dell'economia sia attraverso investimenti in settori innovativi, sia con processi di detassazione esclusivamente a favore delle famiglie a reddito fisso, lavoratori e pensionati".

m.sanfilippo

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