Consorzio bonifica condannato:
dovrà rimborsare un'immobiliare

Tra i proprietari di casa bergamaschi molti, ricevendo la cartella esattoriale del Consorzio di bonifica, si domandano perché e cosa si debba pagare. Recentemente la commissione tributaria accolto un ricorso, per conto di una immobiliare.

Tra i proprietari di casa bergamaschi molti, ricevendo la cartella esattoriale del Consorzio di bonifica, si domandano perché e cosa si debba pagare. Recentemente la commissione tributaria accolto un ricorso, per conto di una immobiliare.

Potrebbe essere - anche perché la commissione ha condannato il Consorzio a restituire i contributi riscossi per gli anni 2008 e 2009 e a pagare le spese legali - un primo passo verso il cambiamento?

Secondo Pilade Frattini, avvocato del foro di Bergamo considerato un esperto, la sentenza conferma la sua convinzione che «i contributi esigiti dal Consorzio di bonifica non siano dovuti». L'ultima sentenza per Frattini dovrebbe incoraggiare i ricorsi contro i consorzi, perché è ampiamente motivata. Infatti - ricorda - in altri territori, come a Brescia, o a Como, o a Lecco, non si paga.

Il presidente del Consorzio della media pianura, Marcello Moro invece sostiene che «non v'è dubbio che il Consorzio abbia potere impositivo. La base normativa esiste, e... il Consorzio ha funzioni irrigue e di bonifica idraulica necessarie per salvaguardare l'equilibrio idrogeologico del territorio».

Per l'avvocato Frattini i tempi però potrebbero essere maturi per una «class-action» contro il Consorzio: coinvolgere tanti contribuenti insieme, che altrimenti non ricorrerebbero per il peso economico del ricorso.

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