Martedì 15 Febbraio 2011

Smog, un «patto per l'aria»
fra i Comuni bergamaschi

Un «patto per l'aria» fra i Comuni della Bergamasca. È l'idea alla quale sta lavorando l'assessore all'Ecologia e all'Ambiente del Comune di Bergamo, Massimo Bandera, che nella serata di martedì 15 febbraio parteciperà all'incontro con sindaci e rappresentanti delle Amministrazioni dell'area critica.

Bandera, dopo il superamento - per la 35ª volta nel 2011 - del limite fissato dalla normativa europea sull'inquinamento, ha confermato che quest'anno è andata un po' peggio rispetto al 2010.

La soglia dei 35 giorni di livelli di smog troppo elevati è stata raggiunta prima perché è andata peggio a febbraio. Gennaio 2011 ha fatto segnare le stesse concentrazioni di inquinanti dello stesso mese del 2010, ma il febbraio 2011, complici le avverse condizioni meteo, ha peggiorato la situazione.

Il limite dei 50 microgrammi per metro cubo - ha sottolineato Bandera - era stato imposto nel 2005, prima che la Ue prendesse provvedimenti e predisponesse misure stutturali: come i filtri antiparticolato, obbligatori dal 2009, oppure come l'obbligo di vendere gasolio da autotrazione meno inquinante.

Tutti provvedimenti che col passare del tempo influiranno positivamente sui livelli di inquinamento. Certo però, conferma l'assessore, non bisogna abbassare la guardia: servono, dice, politiche a tutti i livelli, e purtroppo in Italia manca un piano complessivo.

Bergamo - ha detto Bandera - un piano invece ce l'ha: un'articolata serie di interventi che il Comune ha predisposto per il 2011 (nell'allegato) e per attuare i quali bisogna continuare a lavorare. Cominciando dall'incontro con gli altri sindaci, un'occasione per tastare il terreno sull'opportunità e consensi che un «patto per l'aria» potrebbe riscuotere.

r.clemente

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