Domenica 20 Febbraio 2011

Demolita la caserma di Malles
Mandaci i tuoi ricordi di «bocia»

Migliaia di ragazzi bergamaschi hanno passato a Malles, fra quelle mura, un anno della loro vita. Ora quelle mura non ci sono più: parliamo di un pezzo importante di storia degli Alpini e del Battaglione «Tirano» che, demolito, se ne è andato per sempre.

Portato via assieme alle macerie della caserma «Wackernell» di Malles, in Val Venosta, fatta demolire dalla Provincia autonoma di Bolzano per fare spazio agli alloggi per gli studenti della scuola superiore per gli sport invernali.

La caserma altoatesina è stata l'ultima sede del «Tirano», dal 1953 fino allo scioglimento definitivo del reparto, nel 1991. Nel 2005 aveva ospitato il primo raduno del Battaglione, al quale è seguita nel mese di novembre dello stesso anno la nascita dell'Associazione Battaglione Alpini Tirano, che oggi conta circa 250 iscritti.

«Era un epilogo inevitabile - sospira il segretario dell'associazione, il colonnello Giacchino Gambetta, ufficiale del reparto dal 1970 al 1981 -. A Malles le aree edificabili sono poche e l'amministrazione ha bisogno di spazi per fare strutture pubbliche».

Costruita fra il 1934 e il 1935, la caserma intitolata al sottotenente di fanteria Sigfrido Wackernell, è stata sede del Battaglione «Tirano», per la prima volta, fino al 1943. Durante la seconda guerra mondiale ha ospitato la Guardia armata di frontiera (Gaf) e diversi altri reparti.

Nel 1953, la caserma di Malles è diventata di nuovo la sede degli Alpini del «Tirano», fino al suo scioglimento definitivo nel 1991. Sciolto il Battaglione, la struttura è stata utilizzata per accogliere i profughi provenienti dalla ex Jugoslavia.

Successivamente l'area dell'ex caserma è passata alla Provincia di Bolzano. Una parte degli edifici è stata mantenuta e attualmente è occupata dalla Polizia e dai Carabinieri di Malles. Un'altra è diventata un centro giovanile. Ma la palazzina gialla dove alloggiavano le truppe, il «cuore» della caserma, è stata demolita all'inizio del 2011 per fare spazio allo studentato.

«Purtroppo lo stemma degli Alpini, nell'aiuola centrale, è andato perso - dice il colonnello Gambetta -. Ma ho parlato con il sindaco di Malles, che è stato un alpino del “Tirano”, il quale mi ha garantito che almeno la cappelletta non sarà abbattuta».

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r.clemente

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