Giovedì 24 Febbraio 2011

Mercato della casa ancora giù
In sei mesi crollo del 30%

Non si vedono ancora segnali di ripresa nel mercato immobiliare bergamasco. I dati ufficiali non sono ancora disponibili, ma le prime proiezioni riguardo al secondo semestre 2010 descrivono uno scenario che si mantiene incerto, con prezzi in diminuzione e compravendite ancora in calo rispetto agli anni scorsi.

Meno trenta per cento: questa è la stima della diminuzione delle compravendite a Bergamo e provincia nella seconda metà dell'anno rispetto al primo semestre. Lo rileva l'osservatorio del mercato immobiliare presieduto dall'agenzia del territorio e composto da agenti immobiliari, geometri, ingegneri, architetti e proprietari edili. Per uffici e negozi la riduzione oscilla dal 10 al 20 per cento, per il comparto industriale invece le transazioni sono addirittura ferme.

Per quanto riguarda i prezzi, in città resistono le zone centrali e di pregio, mentre spostandosi in periferia è più diffusa una generale svalutazione. La serie storica dei dati diffusa dall'agenzia del territorio, rileva bene come il 2006 sia stato l'anno del picco delle compravendite: 20.690 nella Bergamasca, 2.047 in città. Il 2007 è stato il primo anno di flessione (19.841 in provincia e 1.800 in città), mentre il 2008 è stato l'anno nero, con 15.824 transazioni in provincia e 1.491 in città. Il 2009 aveva fatto sperare con qualche segnale di ripresa, o comunque di tenuta: 14.030 transazioni in provincia e 1.564 in città. Ma già i dati del primo semestre dell'anno scorso avevano confermato la tendenza al ribasso, con un -6% in provincia rispetto al primo semestre 2009 e un -15,2% in città. E le prime stime del secondo semestre sono sulla stessa linea.

Per saperne di più leggi L'Eco di Bergamo del 24 febbraio

fa.tinaglia

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