Martedì 01 Marzo 2011

Fantascienza, un concorso
in ricordo di Lorenzo Capellini

Cinquanta anni fa Yuri Gagarin era il primo uomo a lasciare la Terra. Per celebrarlo Bergamo sta organizzando una serie di iniziative che riguardano l'aspetto scientifico, ma anche quello letterario, umanistico legato soprattutto alla narrativa di fantascienza, alla letteratura che come suo territorio privilegiato ha scelto il futuro.

Proprio alla fantascienza è dedicato il concorso letterario «Lorenzo Capellini» dedicato a un giovane bergamasco appassionato e studioso di quel genere letterario che tra l'altro ha scritto una pregevole tesi di laurea sulla fantascienza giapponese.

Lorenzo è morto prematuramente a soli ventisei anni, colpito dalla leucemia. La famiglia ha voluto ricordarlo in collaborazione con il collegio vescovile Sant'Alessandro donando l'intera collezione libraria alla biblioteca della scuola: diverse centinaia di volumi con i classici del genere fantascientifico da Asimov a Bradbury, Heinlein, Simak, Vonnegut, Ballard, Dick. Compresi, per esempio, i primi numeri della collana Urania di Mondadori, apparsa nelle edicole nel 1952.

Il concorso letterario è aperto a tutti gli studenti delle scuole superiori bergamasche. Gli interessati devono scrivere un racconto lungo al massimo cinque cartelle (circa diecimila caratteri). Il tema - «Viaggiare nel tempo e nello spazio» - è ampio, riguarda tutti gli argomenti fantascientifici dal viaggio nel tempo a quello nello spazio, ai temi dell'evoluzione biologica, alla fantapsicologia, alle realtà virtuali.

I racconti vanno inviati entro la fine di marzo al Collegio Vescovile Sant'Alessandro in via Garibaldi 3 a Bergamo specificando nell'intestazione «concorso fantascienza». Per informazioni è possibile telefonare allo 035218500 (chiedere della segreteria) oppure cliccare su www.santalex.it.

Accanto al concorso letterario sono previste due mostre che verranno inaugurate all'inizio di aprile: le illustrazioni dell'artista milanese Franco Brambilla (autore delle copertina di Urania degli ultimi anni) e i vecchi, introvabili numeri dei primi tempi di Urania e Galassia, collane che apparvero negli Anni Cinquanta e Sessanta e che segnarono il panorama culturale italiano in questo campo.

Il 18 aprile convegno sul senso del futuro, sulla percezione dell'avvenire in questi nostri anni, dai tempi di Gagarin fino a oggi. Esiste ancora un senso, una tensione verso l'avvenire nell'attuale società italiana?

r.clemente

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