Martedì 08 Marzo 2011

«Non spostate il servizio vaccinazioni»
L'appello di Curno, Mozzo e Treviolo

Nell'ultimo Consiglio comunale di Curno il sindaco Angelo Gandolfi ha letto un documento riguardante la possibile chiusura del punto di vaccinazioni dell'Asl di Curno che è stato redatto e sottoscritto dai sindaci Silvio Peroni di Mozzo, Gianfranco Masper di Treviolo e dallo stesso Gandolfi.

«Abbiamo appreso che è intenzione dell'Asl di Bergamo chiudere il punto delle vaccinazioni di Curno - si legge nel documento firmati dai tre primi cittadini - che verrà accorpato al distretto di Dalmine, come previsto da decreto della direzione generale della sanità del 9 febbraio 2009 ed esprimiamo forte preoccupazione per la popolazione dei tre comuni che sarà costretta ad inutili spostamenti a Dalmine per la somministrazione dei vaccini obbligatori.

Non viene compresa la motivazione di questo provvedimento, visto che il punto di Curno somministra oltre 4.000 vaccini l'anno, suddivisi su una fascia di oltre 1.000 persone, in linea con il numero di vaccinazioni somministrate a Dalmine». «La nostra preoccupazione - spiegano i tre sindaci - è anche di natura viabilistica, considerato che la nuova destinazione si trova in centro a Dalmine, con evidenti problemi di parcheggio e spese di trasferimento».

«Chiediamo pertanto all'Asl di Bergamo di mantenere il punto vaccinazioni di Curno, chiedendo alla Regione Lombardia una deroga al decreto, considerato l'elevato numero di vaccinazioni che vengono effettuate a Curno». In linea di massima tutti d'accordo su questo documento, in particolare la capogruppo di «Insieme per cambiare Curno», Annamaria Morelli, ha proposto di chiedere all'Asl e alla Regione la possibilità che le vaccinazioni vengano effettuate anche dai medici di base.

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m.sanfilippo

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