Mercoledì 09 Marzo 2011

Caritas, l'emergenza continua
Si rinnova il Fondo Famiglia

Da gennaio a oggi si contano sulle dita di una mano le nuove richieste di aiuto rivolte alla Caritas diocesana bergamasca per accedere al Fondo famiglia lavoro attivato due anni fa dalla diocesi. Un segnale - parrebbe - che la morsa della crisi si è allentata e che quindi sia diminuito il numero di lavoratori esclusi dal mercato professionale nell'ultimo periodo.

Purtroppo però si registra anche un altro fenomeno: chi, dal 2009 a oggi, ha perso il posto, fa grossa fatica e inserirsi nuovamente sul piano occupazionale e ritorna in Caritas perché si trova in forte difficoltà. Non riesce a coprire le spese delle utenze domestiche, di affitti o mutui contratti in precedenza. È per questo che la diocesi, con il sostegno della Fondazione Mia, della Banca popolare di Bergamo e della Provincia (mentre il Comune ha attivato un Fondo analogo sulla città), ha deciso di proseguire anche per tutto il 2011 il sostegno promosso nell'aprile 2009 dalla volontà dell'allora vescovo Amadei.

In tutto sono state 1.249 le famiglie aiutate in questi due anni, composte in media da quattro componenti (sono state raggiunte dunque 4.996 persone). Otto su dieci sono famiglie straniere, il 30% delle quali è però in possesso di un documento di cittadinanza oppure di una carta di soggiorno a tempo indeterminato. Significa che sono ampiamente inserite da almeno otto - dieci anni sul nostro territorio e che avevano scelto un percorso di inserimento della propria famiglia nel nostro contesto.

Come contribuire
Per chi volesse sostenere il Fondo famiglia lavoro della diocesi è possibile fare un versamento alla Caritas diocesana Bergamasca via del Conventino, 8 - 24125 Bergamo, Banca Credito Bergamasco presso Filiale della Malpensata - Bergamo, Iban IT 40 O 03336 11105 0000.0000.6330, indicando la causale: Fondo famiglia lavoro.

Dove andare
Il Fondo famiglia lavoro della diocesi si rivolge alle famiglie che attraversano una situazione di precarietà lavorativa dovuta alla crisi economica. Si consiglia di rivolgersi alla propria parrocchia, al centro di ascolto parrocchiale o alle San Vincenzo della provincia. Lì verranno chiesti alcuni documenti e la domanda verrà poi vagliata anche dalla sede della Caritas di via Conventino 8. Per informazioni basta contattare lo 035.4598400 oppure consultare il sito www.caritasbergamo.org .

In ascolto
Verranno ricontattate, sempre attraverso la collaborazione delle sentinelle sul territorio, le famiglie già aiutate per capire se si trovano ancora in difficoltà. Per loro sarà possibile accedere a un bonus aggiuntivo di 500 euro per coprire spese legate alla casa.

Leggi di più su L'Eco di Bergamo del 9 marzo

e.roncalli

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