Domenica 13 Marzo 2011

Sette sataniche, ecco i casi dubbi
«Ma non c'è prova del fenomeno»

«In provincia non ci sono notizie documentabili riguardo a episodi di satanismo». Parole di Don Battista Cadei, incaricato pastorale per i movimenti religiosi alternativi. Anche Don Cadei, nel corso delle indagini, è stato interpellato dagli inquirenti che lavorano al caso di Yara.

«Da più di 20 anni - spiega Don Cadei - sono attento a queste cose. Il caso di Brembate è così assurdo, che anche ipotesi assurde possono essere fatte. Ma non mi risulta che ci siano elementi di riscontro». La cronaca registra alcuni fatti inquietanti, il cui legame con riti esoterici o satanici è stato talvolta ipotizzato, comunque mai provato.

L'ultimo episodio in ordine di tempo è del 12 dicembre: la profanazione di un loculo al cimitero della frazione Ghiaie di Bonate Sopra. Qualcuno, nella notte, ruppe la copertura provvisoria del loculo di un uomo, che era stato tumulato il pomeriggio stesso. Nulla fu portato via dal loculo e l'episodio si concluse così.

Come quello avvenuto nel cimitero di Cologno al Serio il 7 agosto: ignoti si introdussero nel camposanto infierendo sulla tomba di un'anziana originaria del Veneto nata nel 1916 e morta nel 2000. I vandali staccarono la targa con il nome, la sostituirono con un foglio scritto a mano e pennarello, inneggiante a Satana, con croci rovesciate e stelle, e il numero 666.

Andando indietro nel tempo, fra il 1992 e il 1994 gli appartenenti al gruppo delle «Bestie di Satana» danneggiarono tombe, fioriere e immagini della Madonna all'interno del cimitero monumentale di Crespi d'Adda.

Durante le ricerche di Yara, infine, è stata battuta anche la zona del tempio di San Tomè, ad Almenno San Bartolomeo, a pianta circolare, romanica, costruito dove sorgeva un'ara sacra a Silvano, divinità pagana. Senza nessun risultato

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m.sanfilippo

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