Venerdì 25 Marzo 2011

Consiglio dei sindaci e Anci uniti
nella protesta per i tagli regionali

Il Consiglio dei sindaci e Anci Lombardia uniti nella protesta per il taglio dei fondi al sociale. Dopo la lettera indirizzata al governatore Roberto Formigoni a firma del presidente del Consiglio dei sindaci, Leonio Callioni, in questi giorni anche Anci Lombardia ha deciso di alzare i toni della protesta e scrivere alla Regione per lamentare la forte riduzione dei fondi destinati alle politiche sociali che metterà in seria difficoltà i Comuni.

Il documento di Anci, che verrà a breve inviato a tutti i Comuni, ha sottolineato la grande preoccupazione per i tagli operati dal governo sul Fondo nazionale delle Politiche Sociali, per l'azzeramento del Fondo Nazionale per le non autosufficienze e per l'impossibilità dei nostri Comuni di affrontare anche il dimezzamento delle risorse del Fondo Sociale Regionale.

«Esprimiamo grande soddisfazione per la presa di posizione di Anci Lombardia - ha detto Leonio Callioni - perché ripercorre la strada presa anche da questo Consiglio dei sindaci. I Comuni sono ormai aggravati da una spesa sociale che si fa sempre più necessaria e pressante, cercano di far fronte come possono ai bisogni dei propri cittadini ma se questo trend negativo non viene invertito saranno in seria difficoltà».

«È necessario - ha aggiunto Callioni - che le risorse per il sociale vengano reperite e ripristinate dalla Regione Lombardia e che non gravino solo sull'assessorato per l'integrazione e solidarietà sociale». Nel documento, Anci Lombardia «ribadisce con forza a Regione Lombardia che un simile taglio del bilancio regionale, su un settore tanto delicato come quello dei Servizi Sociali, avrebbe gravissime conseguenze sui Comuni e che questo sensibile impoverimento delle risorse causerà la chiusura e/o riduzione drastica di molti servizi essenziali».

Le richieste di Anci e consiglio dei sindaci sono chiare. Si chiede: la priorità per le politiche sociali nella definizione delle risorse finanziarie, il ripristino delle risorse per il Fondo Sociale Regionale pari almeno al 2010 in fase di assestamento di bilancio e una flessibilità maggiore nella destinazione delle risorse per i Comuni che conoscono le reali esigenze del territorio.

m.sanfilippo

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