Sabato 26 Marzo 2011

Stadio nuovo, serve il progetto
Ormai il tempo sta stringendo

Occhio al cronometro, perché il 90° non è poi così distante. Parafrasando il linguaggio calcistico, è questo il messaggio che Palafrizzoni lancia al presidente dell'Atalanta Antonio Percassi, che aveva annunciato la presentazione del progetto del nuovo stadio (con annessi e connessi) per il prossimo settembre.

«Non posso che essere soddisfatto, addirittura galvanizzato come tifoso atalantino, per quanto sta facendo e farà per la squadra nerazzurra. E i risultati si vedono» è la prima considerazione di Marco Fassi, esponente della Lista Tentorio e consigliere con delega al Parco dello sport.

«Sono anche lieto del rinnovato impegno a presentare un progetto per il Parco dello Sport a Grumello del Piano. Annunciato già diversi mesi or sono dalla stessa Atalanta, il masterplan lo stiamo aspettando tutti con vivo interesse, anche se comprendiamo benissimo che i motivi tecnici e la evidente complessità del piano possono a volte ritardare i termini previsti»

Stabilito questo, Fassi ricorda una scadenza fondamentale, quella del luglio 2012: ovvero due anni dopo la piena entrata in vigore del Piano di governo del territorio. Questo è il termine indicato nel documento affinché si concretizzi la previsione urbanistica (i cantieri sono un altro paio di maniche) del Parco dello sport: diversamente l'area di Grumello del Piano tornerà ad essere destinata al Parco agricolo.

«Non posso non fare un'osservazione , assolutamente propositiva, e di rilevanza fondamentale: con la presentazione del progetto a settembre, qualche rischio dietro la porta potrebbe anche esserci, in quanto i tempi saranno ormai veramente ristrettissimi tenuto conto dei numerosi e doverosi passaggi politico-amministrativi che ci corre doverosamente l'obbligo di soddisfare: il quartiere, la Circoscrizione, le Commissioni, il Consiglio comunale e così via», spiega Fassi.

Insomma, «la fretta, e lo sappiamo tutti , è una cattiva consigliera, ma se ci crediamo veramente e responsabilmente a questo progetto occorre fare presto». E anche fare bene: «Come già altre volte evidenziato dallo stesso sindaco, la proposta deve essere rispettosa di alcune precise e ben note esigenze».

Nella fattispecie: lo stadio sì, «ma anche il palazzetto, una viabilità definita d'intesa con la Provincia, tantissimo verde aperto al pubblico, una volumetria ragionevole, servizi e opere per il quartiere», conclude Fassi. Palla in campo, partita aperta e occhio al cronometro.

D. N.

a.ceresoli

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