Yara, summit col medico legale
Le indagini non si fermano

È durato circa un'ora l'incontro tra Maura Panarese, la mamma della piccola Yara, la professoressa Cristina Cattaneo, medico legale che ha eseguito l'autopsia sul corpo della tredicenne di Brembate Sopra, e il comandante provinciale dei carabinieri, colonnello Roberto Tortorella.

È durato circa un'ora l'incontro tra Maura Panarese, la mamma della piccola Yara, la professoressa Cristina Cattaneo, medico legale che ha eseguito l'autopsia sul corpo della tredicenne di Brembate Sopra, e il comandante provinciale dei carabinieri, colonnello Roberto Tortorella, venerdì mattina nella caserma dell'Arma di Ponte San Pietro.

Un summit per «fare il punto sulle indagini», come è stato riferito, ma sui cui contenuti resta massimo il riserbo. Durante l'incontro si è parlato delle indagini e degli accertamenti che sono ancora in corso su tre fronti: l'istituto di medicina legale di Milano (dove la dottoressa Cattaneo ha eseguito l'esame autoptico), i Ris di Parma (che stanno analizzando minuziosamente i vestiti) e la Scientifica della polizia di Stato di Roma (dove sono in corso gli accertamenti sugli oggetti ritrovati addosso al corpo della tredicenne: i guanti, la batteria del cellulare – mai ritrovato –, il lettore musicale e la sim card del telefonino).

Le uniche tracce di Dna finora rilevate da tutti questi accertamenti restano le due – una maschile e una femminile – trovate su uno dei guanti, che la ragazzina aveva in tasca: nel contempo polizia e carabinieri proseguono nei prelievi di campioni di Dna nella cerchia di conoscenze della tredicenne, ma finora non è stata rilevata alcuna corrispondenza.  E nessun'altra traccia di materiale genetico è finora stata ritrovata dai carabinieri del Ris sui vestiti di Yara. Le indagini proseguono dunque a tutto campo.

Non viene trascurata dalla polizia la lettera inviata a «L'Eco di Bergamo» di un testimone che, la sera del 26 novembre, data della scomparsa (e presumibilmente anche dell'omicidio) di Yara, si trovava proprio in via Bedeschi a Chignolo d'Isola e vide, alle 19 in punto, tre ragazzi inoltrarsi verso il campo dove, tre mesi esatti più tardi, verrà ritrovato il corpo senza vita della tredicenne.

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