Martedì 05 Aprile 2011

L'ultimo saluto a Mario Gaspani
Gli esperti dei Ris cercano il Dna

Sono stati celebrati lunedì pomeriggio nella chiesa parrocchiale di Grignano di Brembate i funerali di Mario Gaspani, il commerciante ucciso a coltellate durante la notte tra il 25 e 26 marzo nella sua villa di Boltiere e gettato in una roggia nelle campagne di Osio Sopra.

La parrocchiale dedicata ai Santi Pietro e Paolo era già piena di gente quando il feretro è entrato in chiesa dove i

Il rito funebre è stato officiato dal parroco, don Roberto Plebani. Molti i presenti, tra cui numerosi cittadini di Grignano, dove Gaspani è nato ed è vissuto per numerosi anni. La comunità si è stretta intorno al dolore dei familiari per la tragica scomparsa del loro congiunto.

«Non riusciamo a comprendere quanto è accaduto – ha detto il parroco all'omelia –. Non riusciamo a capire i gesti di noi uomini, che ogni tanto diventano brutali e disumani. Per questo abbiamo bisogno di fronte a ogni violenza di conoscere il nostro cuore, per capire quali sentimenti si annidano e combattere quelli che non rispettano la vita degli altri. Dobbiamo essere sempre attenti e rispettosi nei confronti delle altre persone, con la certezza che solo Dio conosce quello che c'è nel nostro cuore. Solo a lui possiamo affidare la vita di Mario. Davanti a ogni morte, specialmente poi se avvenuta in modo inaspettato e tragico, come questa, l'atteggiamento più vero è il silenzio».

«Certo – ha aggiunto don Plebani –, quando siamo convocati qui dalla morte di una persona, la parola vita si sgretola a contatto del dolore e delle lacrime. Ma vengono rafforzati, se possibile, l'affetto e l'amicizia che non finiscono qui su questa bara e che non verranno mai sepolti sotto una gelida lapide».

La salma è poi stata tumulata nel cimitero di Grignano.

Intanto sono proseguite anche ieri le indagini per individuare gli autori del delitto. Non sono emerse particolari novità sugli accertamenti in corso da parte dei carabinieri della compagnia di Treviglio e del nucleo investigativo di Bergamo. I Ris di Parma – che nei giorni scorsi avevano ispezionato la villa di Boltiere, l'auto della vittima ritrovata a Osio Sotto e la roggia di Osio Sopra dove fu scoperto il cadavere – sono rientrati al loro comando con alcuni reperti che dovranno essere analizzati nei laboratori. L'obiettivo è ricostrurire con la maggior precisione possibile la dinamica del delitto e trovare eventuali tracce biologiche dei killer (capelli, sangue, pelle, saliva) da cui estrapolare il Dna da confrontare con quello dei futuri potenziali sospettati.

Remo Traina

a.ceresoli

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