Mercoledì 27 Aprile 2011

Contro la diffusione della droga
prevenzione con approccio innovativo

Sarà presentata giovedì 28 aprile all'assessore alle politiche Sociali del Comune di Bergamo, Leonio Callioni, dal presidente Nazareno Pettinari e dal referente per Bergamo, Fabio Bergamaschi, l'Associazione Italiana contro la diffusione della droga (Aidd).

L'associazione, sostenuta da una sessantina di club di servizio lombardi (Lions e Rotary) si occupa di prevenzione con un approccio innovativo. Il metodo è stato testato dalle due classi terze della scuola media dell'Istituto comprensivo paritario Bambino Gesù dell'Opera Sant'Alessandro.

«Il metodo - spiega la dirigente scolastica Milly Denti - è molto innovativo perché lavora sui meccanismi decisionali del bambino. Nella nostra scuola, sono state coinvolte due classi per un totale di 40 studenti per 12 ore, mentre i loro insegnanti e le famiglie hanno lavorato in due incontri».

Ai ragazzi è stata proposta un'attività di teatro e di giochi di ruolo. Attraverso i personaggi hanno potuto così parlare di loro stessi liberamente, esporre idee e convinzioni, far emergere problemi. L'idea base dell'Aidd, che si avvale di personale qualificato come psicologi e psicopedagogisti, è di insegnare in età precoce a decidere comportamenti positivi di fronte alle situazioni, mantenendo l'autostima anche quando le pressioni esterne farebbero inclinare verso la scelta a rischio.

«Negli incontri di restituzione fra adulti abbiamo avuto delle sorprese - sottolinea la preside - che hanno fatto riflettere sia i genitori sia noi educatori. Delle due classi coinvolte, una era composta da ragazzi più tranquilli e studiosi. Tuttavia questi loro pregi hanno mostrato un risvolto negativo: più sensibili al giudizio altrui, potrebbero essere più influenzabili se posti davanti a una scelta a rischio. Al contrario l'altro gruppo, più impermeabile al giudizio esterno, ha mostrato di avere maggiori difese di fronte al rischio droga. L'esperienza con l'Aidd ci è sembrata rispondere bene all'obiettivo educativo di non restare vittime di cattivi maestri e di saper scegliere fra ciò che i modelli sociali o culturali attuali propongono. Una sorta di orientamento al progettare le scelte del proprio futuro consapevolmente. Un'esperienza positiva, che pensiamo di ripetere l'anno prossimo».

a.ceresoli

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