Ospedali, serve più sangue:
appello dell'Avis ai donatori

Serve più sangue negli ospedali e l'Avis bergamasca si è subito mobilitata per rispondere all'appello del Simt, il Servizio di immunoematologia e medicina trasfusionale. Sono stati immediatamente attivati i presidenti delle 156 sezioni Avis sul territorio orobico.

Serve più sangue negli ospedali e l'Avis bergamasca si è subito mobilitata per rispondere all'appello del Simt, il Servizio di immunoematologia e medicina trasfusionale. Sono stati immediatamente attivati i presidenti delle 156 sezioni Avis sparse sul territorio orobico.

«Ci è stato segnalato che in questo periodo – spiega  Oscar Bianchi, presidente provinciale di Avis Bergamo - si è eccezionalmente verificata una aumentata richiesta di sangue dai parte dei reparti dei Riuniti e delle aziende ospedaliere periferiche. Stiamo provvedendo per far fronte alla nuova esigenza e garantire il fabbisogno trasfusionale». Si tratta comunque, precisano dal Simt dei Riuniti, di un un periodo particolare, ma non critico: non esistono insomma rischi concreti legati alla mancanza di sangue.

L'invito dell'Avis è indirizzato ai 35.000 avisini della provincia, «pronti» per la donazione di sangue intero, quindi in buone condizioni di salute, non sospesi, con esami sulla donazione precedente nella norma, che non abbiano donato sangue negli ultimi 90 giorni, se maschi, e negli ultimi 6 mesi se donne in età fertile.

Si può donare - spiega un comunicato dell'Avis - negli ospedali di Seriate, Treviglio, Romano di Lombardia, Trescore, Calcinate, Ponte San Pietro, Gazzaniga, Zingonia, San Giovanni Bianco, Piario, Sarnico, oltre ovviamente  al centro Avis del Monterosso - a Bergamo, in via Da Vinci 4, tel. 035.342222, aperto tutti i giorni dalle 7.30 alle 10.30 (domenica dalle 7.00).

Info: 035.342222; www.avisbergamo.it

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