Mercoledì 08 Giugno 2011

Treni, ribassi sul supplemento bici
Ma a Bergamo ancora i vecchi prezzi

Può lo stesso servizio avere due costi diversi a seconda del luogo dove si acquista? In teoria non dovrebbe essere così ma un viaggiatore bergamasco ha scoperto che, quando si tratta di treni e di biglietti, tutto può apparire relativo. L'esperienza di un bergamasco può aiutare a capire quandto tutto sia relativo. Protagonista è il supplemento bici, ossia il costo che un viaggiatore deve sostenere per viaggiare sui treni con la propria bicicletta al seguito.

Dal 16 maggio sono infatti entrate in vigore le nuove tariffe di TreNord che introducono due interessanti novità per questo tipo di servizio: l'abbassamento della tariffa del biglietto giornaliero da euro 3,50 a 3 euro e l'abbassamento dell'abbonamento annuale da 80 a 60 euro. «Peccato però che alla stazione di Bergamo - racconta un viaggiatore bergamasco - ad oggi (8 giugno, ndr) i servizi si acquistano ancora alla vecchia tariffa: 80 euro allo sportello e 3.50 euro alla macchinetta automatica. E quando ho chiesto delucidazioni il personale della biglietteria ha spiegato di lavorare per Trenitalia e che "se le tariffe sono cambiate" loro non lavorano per TreNord e che possono emettere "solo quello che la macchina gli permette di emettere"».

E il viaggiatore scrive deluso: «Ho quindi pagato con le vecchie tariffe pur avendo in mano i documenti delle TreNord che segnalavano i ribassi - continua il bergamasco -. Capiamo che per la maggior parte dei viaggiatori pendolari la cosa non rappresenti un problema, ma per chi ha fatto la scelta, peraltro teoricamente resa possibile da Trenitalia e TreNord, di viaggiare con mezzo non inquinante al seguito questa situazione rappresenta una penalizzazione. Ma qualcuno è in grado di risolvere questa incresciosa situazione?».

fa.tinaglia

© riproduzione riservata