Giovedì 09 Giugno 2011

Ambivere, radiazioni alla Somet
«Sotto controllo, nessun pericolo»

Valori di radioattività anomali hanno fatto scattare ieri una serie di verifiche alla «Somet» di Ambivere. I primi accertamenti fortunatamente non hanno evidenziato situazioni di pericolo. Tutto è cominciato nella mattinata, quando lo stabilimento della fonderia di seconda fusione in via Kennedy «ha segnalato – come si legge in una nota diffusa dal Comune di Ambivere – un'anomalia radiometrica nelle schiume di alluminio del forno F9 dello stabilimento».

Di fatto, sono stati riscontrati dei livelli di radioattività inconsueti nelle schiume e l'azienda stessa ha informato le autorità per le verifiche: sono arrivati i vigili vigili del fuoco, l'Asl, l'Arpa e il fisico Sergio Salvador, convocato in qualità di Esperto qualificato (professionista che si occupa della radioprotezione dei lavoratori e della popolazione).


Le verifiche «hanno confermato l'assenza di irraggiamento radioattivo – si legge ancora nella nota del Comune – sia all'interno che all'esterno dello stabilimento, salvo che nelle schiume di due contenitori che sono stati collocati per maggiore sicurezza in una zona isolata del complesso industriale». Alle 18, il sindaco Silvano Donadoni ha convocato Asl, Arpa, vigili del fuoco e l'azienda per fare il punto della situazione: saranno condotti accertamenti approfonditi per chiarire le cause dell'anomalia e definire le procedure di bonifica.


Anche il fisico Salvador ha confermato l'assenza di pericoli: «La situazione è di piena tranquillità, la radioattività riscontrata è quasi ai livelli di quella presente in natura. L'azienda comunque ha fatto bene a dare l'allarme tempestivamente».
«Come previsto in questi casi – ha confermato Nicola Vedani, rappresentante della proprietà di Somet – abbiamo subito informato le autorità competenti e chiamato un esperto qualificato. Non sono stati rilevati pericoli per la salute dei dipendenti, ora restiamo a completa disposizione, con la massima trasparenza, per verificare a fondo l'episodio e assumerci le eventuali responsabilità».

e.roncalli

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