Giovedì 16 Giugno 2011

Incendi nei boschi, 2011 rovente
Sono già andati in fumo 255 ettari

Inizio d'anno rovente per i boschi della Bergamasca. Nei primi sei mesi di quest'anno è aumentato del 58,4% il numero di incendi boschivi (24 rispetto ai 10 dell'intero anno 2010) sul territorio della nostra provincia. Anche in termini di superficie l'aumento è stato consistente: + 94,3% (225 ettari rispetto ai 13 ettari dello scorso anno).

Questo è il bilancio stilato dal comando provinciale del Corpo forestale dello Stato che ha impegnato i propri uomini, soprattutto nel corso dei primi 109 giorni del 2011, periodo durante il quale era stato dichiarato lo «stato di rischio», terminato lo scorso 31 maggio per disposizione dell'assessore regionale alla Protezione civile, Romano La Russa, il quale ha espresso apprezzamenti per l'impegno profuso, oltre che agli organi istituzionali, agli enti territoriali e ai volontari delle nostre squadre antincendio. Ventiquattro incendi In questi sei mesi la Forestale ha registrato 24 incendi boschivi (oltre a due incendi non boschivi, per lo più pascoli e terreni incolti lontani da aree boscate) che hanno percorso una superficie complessiva di 225 ettari, il 36,6% costituita da boschi (di questa il 65,6% costituita da fustaie resinose e miste ) e il 63,4% da aree incolte e cespugliate.

Due le zone maggiormente colpite: una in alta Valle Brembana, in località Piana-Pusdosso nel territorio comunale di Isola di Fondra dove sono stati danneggiati 26 ettari di superficie, di cui 15 ettari di bosco ad alto fusto resinoso e, a causa dell'abbondante lettiera di aghi, l'incendio era divenuto «sotterraneo», per il quale sono stati necessari ben sei giorni per bonificare l'area. Un'altra zona particolarmente colpita (due incendi a marzo e uno ad aprile) sono stati i versanti del pizzo Frol posti in fregio alla strada provinciale della Valle Seriana, nei territori comunali di Ponte Nossa, Gorno e Casnigo dove è stata distrutta la vegetazione su una superficie di 181 ettari (137 ettari di terreni incolti e cespugliati, 11 ettari di bosco ceduo e 33 ettari di fustaie miste).

Secondo i dati elaborati dalla Forestale, il 20,8% degli incendi sono stati registrati a gennaio-febbraio e il 79,2% nel periodo primaverile. Il 41% degli incendi sono stati provocati nel fine settimana e il 62,5% nella fascia pomeridiana compresa tra le 13 e le 18; inoltre, l'82,6% degli incendi boschivi sono risultati provocati da mani ignote (65,2% dolosi e il 17,4% colposi, uno accidentale) e il 17,4% da persone individuate quali autrici di azioni colpose.

e.roncalli

© riproduzione riservata