Venerdì 17 Giugno 2011

Ribolla (Lega): «Un simbolo turistico
e culturale per la nostra città»

“C'è un ordine del giorno, votato a maggioranza poco più di un anno fa, che dà il via libera all'installazione di quei cartelli”. A un giorno di distanza dalla comparsa dei cartelli stradali con la scritta “Bèrghem” alle porte d'ingresso della città, è il gruppo della Lega Nord a Palazzo Frizzoni, a intervenire: “I cartelli, installati durante l'amministrazione Veneziani, erano stati tolti con un blitz “ferragostiano” come primo atto del sindaco Bruni e senza nessuna consultazione della Giunta e del Consiglio – spiega il capogruppo Alberto Ribolla -. L'anno scorso, ad aprile, il Consiglio comunale aveva approvato un ordine del giorno che invita l'amministrazione a promuovere una serie di iniziative per valorizzare la cultura e la lingua locale, tra cui segnaletica e toponomastica”.



L'ordine del giorno si richiamava allo statuto comunale che recita: “Il Comune salvaguardia l'identità e le tradizioni della comunità locale e il suo patrimonio costituito dai beni ambientali, culturali, sociali, archeologici, paesaggistici, geologici e naturalistici”.

“L'installazione dei cartelli, dunque, segue quanto indicato nel documento” – fa notare Ribolla, il quale sottolinea che, tra l'altro, “la loro installazione è avvenuta senza alcuna spesa per il Comune, in quanto donati interamente da un privato”.



E a chi individua nella scritta in dialetto un segno di chiusura della nostra città Ribolla replica: “Questi cartelli hanno un valore storico e culturale. Mentre la scritta in dialetto indica l'attaccamento dei bergamaschi alle proprie radici, quella di benvenuto in inglese è un chiaro segnale della vocazione turistica di Bergamo e dell'apertura di chi ci vive”. “Cartelli di questo tipo, inoltre – conclude il capogruppo –, sono stati installati anche in Comuni amministrati da liste civiche di centrosinistra come Lallio e Orio al Serio”.

e.roncalli

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