Giovedì 23 Giugno 2011

Non bastano ritardi e sporcizia:
ora i treni «rubano» i biglietti

Passino i treni in perenne ritardo, passino anche le carrozze sporche, passi la pressoché totale assenza di aria condizionata. Ma se oltre a questo ti trovi anche la macchinetta di turno che ti ruba il biglietto... Ecco il racconto della disavventura di Andrea.


«Cara redazione de L'Eco di Bergamo,
volevo testimoniare l'ennesima mia disavventura, questa volta causatami dalla macchinetta di Trenord.

Sono Andrea: ieri sera 22 giugno 2011 mi trovavo a Milano-Stazione Lambrate e dovevo rientrare a Bergamo. Arrivato alle 19,00, cosi da poter prendere il treno direzione Bergamo, prima di salire giustamente oblitero il biglietto. Peccato che la macchinetta di Trenord, di colore blu, si rubi il biglietto e io rimanga senza biglietto, incredulo davanti alla macchinetta.

Ma la cosa più vergognosa e assurda, è stata la totale indifferenza degli addetti delle Ferrovie dello Stato, inesistenti: arrivato alla biglietteria, chiedendo che mi fosse restituito, il biglietto l'addetta mi si rivolge in modo maleducato, dicendomi "vada via non so che dirle". Io la invito a chiamare un addetto, ma non ottengo nessuna risposta.

Alla fine preso dallo sconforto e avendo perso il treno per Bergamo ho cercato di nuovo nel sottopassaggio qualcuno: ma nessuno delle Fs era presente nella stazione.

Alla fine da ottimo e correttissimo cittadino Italiano, onde evitare una multa, ho dovuto mettere mano al portafoglio e ripagare il biglietto di 4,80: ma dalla macchinetta automatica visto il trattamento vergognoso ricevuto.

Salito sul treno proveniente da Milano Porta Garibaldi (fortunatamente riesco a prendere quello delle 19,49 con il mio biglietto, questa volta obliterato in un'altra macchinetta non di Trenord) vedo passare il controllore Fs. Faccio presente anche a lui questa assurda truffa causatami dalla macchinetta di Trenord: anche lui non sa dirmi niente e alla fine, prendendomi in giro, mi dice che si sarebbe informato.

Il treno arriva a Bergamo e ovviamente non ricevo alcuna risposta. Alla fine scendo e torno a casa, pensando che non solo sono costretto a viaggiare in carrozze oscene, senza aria condizionata, ma che pure vengo derubato del biglietto dalle macchinette.
Cordiali Saluti
Andrea»

r.clemente

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