Venerdì 24 Giugno 2011

Nella piazzetta del Creberg
è apparso l'Angelo di Riva

È apparsa oggi, venerdì 24 giugno, nella bella piazza antistante la sede di Creberg, Anima Mundi, la grande statua in bronzo policromo dello scultore bergamasco Ugo Riva, messa a disposizione della città dalla Fondazione Credito Bergamasco in occasione del centoventesimo compleanno della Banca.

«Gli angeli non si annunciano, appaiono»: in occasione dell'apertura dell'importante mostra dedicata ad Ugo Riva, allestita nel salone principale della sede centrale del Credito Bergamasco dal 14 maggio al 10 giugno, il Segretario Generale di Creberg, Angelo Piazzoli, parlando della pregevole scultura Anima Mundi, aveva taciuto la data in cui essa sarebbe stata effettivamente collocata sul basamento appositamente predisposto, all'esterno dello storico Palazzo che ospita la sede della Banca, nella nuova piazza completamente rinnovata e abbellita, dove sarebbe poi rimasta in permanenza.

L'opera, raffigurante un grande angelo di tre metri e mezzo d'altezza per due e settantotto di apertura alare - aveva specificato Piazzoli - era stata espressamente commissionata ad Ugo Riva, uno dei maggiori artisti italiani di profilo internazionale, dalla Fondazione Credito Bergamasco per lasciare alla città un ricordo perenne del 120° compleanno dell'Istituto di Credito e sarebbe stata messa a disposizione della cittadinanza in una data sconosciuta e tenuta segreta fino all'ultimo giorno.

Nell'attesa, i bergamaschi avrebbero potuto ammirare in sua vece, nello slargo riqualificato e arricchito, Cosa Sarà, un'installazione provvisoria dalla forma essenziale, un punto interrogativo rosso su base policroma che avrebbe fatto da preludio al pezzo forte del centoventesimo anniversario di Creberg: Anima Mundi, appunto.

«Oggi - ha dichiarato Piazzoli - la città, i cittadini, i visitatori e i turisti possono finalmente godere di questa splendida statua in bronzo policromo: un grande angelo dalla nobile semplicità, la cui presenza farà certamente da stimolo per rivolgere lo sguardo verso l'alto, verso il cielo».

«Anima Mundi - sottolinea Angelo Piazzoli - cela molti più significati di quelli che lascia intendere al primo sguardo. Certamente quest'opera riassume i contenuti fondamentali della produzione plastica di Ugo Riva, avendo in sé un richiamo ai grandi temi dello spirito e agli imperituri valori spirituali dell'umanità».

Continua Piazzoli: «Nonostante le significative dimensioni e il pregnante messaggio che conduce necessariamente a una riflessione sull'anima del mondo e a un viaggio di ricerca sui più importanti temi esistenziali dell'Uomo (il senso della vita, il destino dell'uomo, la sua fragilità, la brevità dell'esistenza, la morte e il post mortem, la materia, lo spirito…), essa non si impone però con peso e forza: nella sua leggerezza e nella sua poesia Anima Mundi risulta, anzi, del tutto antimonumentale. Insomma è una scultura viva, esattamente come il contesto in cui l'abbiamo collocata».

Commenta al proposito l'autore: «L'angelo di fronte è pieno, ma dietro è scavato, vuoto e la sua figura diventa simile ad un velo. È il discorso del vuoto e del pieno, della presenza-assenza. Ci sono assenze che si rivelano delle importanti presenze nel corso della vita. Penso a mio padre, che è morto quando avevo cinque anni, e che pure è stato una presenza forte e costante nella mia vita. Gli angeli sono la congiunzione fra terra e cielo, fra la vita e la morte. Il mio angelo tocca appena il suolo con il piede, ma è tutto proteso nel cielo».

«Naturalmente - prosegue Ugo Riva - dietro un'opera non ci sono solo i pensieri dell'artista: ci sono anche tutte le possibili emozioni di chi la guarda, che sono altrettanto vere delle presunte intenzioni e verità di chi l'ha creata».

Non lontano dallo splendido angelo, affidato allo sguardo del pubblico, l'installazione Cosa Sarà sarà poi collocata nella sua sede definitiva. Posata su un massiccio basamento multicolore e realizzata interamente in acciaio, questa scultura (concept: Angelo Piazzoli, graphic design: Katiuscia Ratto, realizzazione: Carlo Vannetti) - costituita da un punto interrogativo dalla silhouette alta ed esile, che tanto ha solleticato l'attenzione del pubblico, espressa in numerosissime e-mail - sarà posizionata in Via San Francesco (nello spazio prospiciente lo sportello «Autobanca» di Creberg) in prossimità della Sala Traini - luogo di incontro e di studio - dove continuerà ad interrogare lo spettatore sui temi a cui tutti gli uomini, non solo gli artisti, hanno guardato sin dall'antichità e che attengono al senso stesso della vita.

Con questi eventi, destinati a suscitare grande interesse, la Banca e la Fondazione Creberg proseguono dunque nel ruolo attivo di divulgazione e valorizzazione della cultura e dell'arte - inclusa quella contemporanea, specchio della sensibilità dell'uomo moderno - riservando al pubblico significative opportunità per conoscere ed apprezzare le opere di Maestri che hanno posto il proprio talento al servizio della bellezza estetica e spirituale, vero patrimonio dell'umanità.

m.sanfilippo

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