Sabato 25 Giugno 2011

La Madonna di Fatima a Valtesse
«Crisi e insicurezza, Lei ci aiuta»

È una preghiera che non smette, ogni giorno, dalle sette della mattina alle undici e mezzo di sera. Non c'è mai un vuoto, la chiesa di Sant'Antonio in Valtesse nei momenti di minore afflusso, verso l'ora di pranzo, è occupata per un terzo dei suoi posti.

Durante le Messe la gente è strabocchevole. Fedeli, devoti, anche persone che arrivano qui per una «curiosità» che non è semplice curiosità. Persone di tutte le età. Giulia abita a Bergamo, ha vent'anni e irradia tutta la bellezza della sua età. Racconta: «Sono appena tornata dalla Bocconi, abbiamo fatto un esame. Non è la prima volta che vengo qui, adesso è solo un saluto veloce alla Madonna. Sono venuta una sera per la Messa e c'era tanta, tanta gente. Mi ha impressionato. Mi ha impressionato il senso di comunità, il calore dello stare insieme, uniti davanti a qualcosa di grande, che rappresenta la nostra speranza. Io credo che questo afflusso eccezionale sia dovuto anche al momento di crisi, all'insicurezza che tutti proviamo in questi momenti di difficoltà. Il lavoro, la disoccupazione, la politica. Noi giovani che non sappiamo come sarà il nostro futuro. Stare davanti alla Madonna ti regala mezz'ora di serenità. Si sente la presenza della Madonna che quella statua richiama, simboleggia. Ti dà un calore pazzesco».

La presenza dei ragazzi è una sorpresa, ma in questo rosario di gente che continua ad arrivare sotto il sole di questa mattina ci sono persone di tutti i tipi. Famiglie, anziani, gruppetti di donne, persone in carrozzella. Le persone che escono dalla chiesa si fermano, parlano, si scambiano impressioni. Le persone anziane ricordano la Madonna pellegrina arrivata a Bergamo dopo la fine della guerra, la ricordano con commozione, si riportano alla loro gioventù. Rivivono la speranza.

Sabato, «Giornata del laicato», le celebrazioni per la presenza della statua della Madonna di Fatima a Valtesse prevedono: alle 8 Messa e al termine accensione della lampada votiva e preghiera per l'Italia; alle 9, esposizione del Santissimo e lodi; rosario alle 10, 11.30, 14, 20; alle 12 Angelus e reposizione dell'Eucaristia; alle 15,30 meditazione guidata da suor Maria Paola Aiello, cui seguono esposizione e adorazione eucaristica; alle 17 vespri e benedizione eucaristica; alle 18 Messa presieduta dal parroco don Carmelo Pelaratti; alle 20,30 processione con la statua presieduta da don Vittorio De' Paoli, assistente spirituale nazionale dell'Apostolato mondiale di Fatima; alle 23 compieta e saluto a Maria.

Domenica, «Giornata del saluto»: alle 8 Messa festiva, poi accensione lampada votiva e preghiera per l'Italia; alle 10,30 Messa solenne presieduta da don Carmelo Pelaratti; alle 15 rosario; alle 15,30 Messa conclusiva presieduta dal vescovo ausiliare emerito Lino Belotti e poi chiusura della Missione popolare mariana da parte di don Vittorio De' Paoli. Infine, partenza in elicottero della statua della Madonna pellegrina di Fatima, che dal tardo pomeriggio sarà a Medolago.

Tutto il territorio dell'Isola sarà partecipe allo straordinario evento della presenza della statua della Madonna Pellegrina del Santuario di Fatima a Medolago fino a domenica 3 luglio. Ad accoglierla, domani alle 18.30 al campo sportivo di Medolago ci sarà il vescovo di Bergamo, Francesco Beschi, il parroco di Medolago, don Egidio Pellegrini, assieme ad altri parroci del vicariato dell'Isola, il sindaco di Medolago, Luisa Fontana, e tutti i sindaci dell'Isola, invitati per questo eccezionale avvenimento religioso sul territorio dell'Isola Bergamasca.

Tutti i dettagli e i racconti dei fedeli su L'Eco di Bergamo del 25 giugno

r.clemente

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