Sabato 25 Giugno 2011

La carta d'identità dei minori:
nuove norme, code in Comune

Le novità che riguardano la carta di identità per minorenni, italiani o stranieri, stanno creando qualche disagio soprattutto per chi in questo periodo si appresta a partire. È stato eliminato il limite minimo di età per il rilascio del documento ai minori.

In base al D.L. n. 70 del 13/5/2011 ora il documento di riconoscimento  si rilascia dalla nascita e ha una validità diversa a seconda dell'età del minore, in analogia alla durata del passaporto: minori di 3 anni - triennale; dai 3 ai 18 anni - quinquennale; maggiori di 18 anni - decennale.

Non è ancora chiaro se per i bambini i vecchi documenti - il certificato dei minori, che di solito è di colore verde - sia ancora valido, o almeno non è chiaro se tutti i Paesi che accettano l'ingresso a chi è munito di carta d'identità accettino ancora anche il certificato dei minori (verde).

Insomma un piccolo pasticcio che ha mandato nel panico chi sta partendo per le ferie: molti si sono riversati in Comune - a Bergamo per esempio - proprio per chiedere il rilascio della nuova carta d'identità per i minori.

All'anagrafe di Bergamo sabato mattina le code sono state lunghissime, anche perché molti erano a caccia di informazioni.

Secondo le informazioni raccolte, per andare all'estero con un minorenne in tutta sicurezza è meglio richiedere una nuova carta d'identità accompagnata da un estratto o certificato di nascita dal quale risultino i nomi dei genitori: in questo caso non sarebbe più necessaria, secondo la polizia di frontiera, la vidimazione della Questura (che era invece obbligatoria per il certificato dei minori). La vidimazione della Questura serve invece se il minore viaggia non con i genitori.

E, per quanto riguarda gli adulti, come si legge sul sito del Comune di Bergamo «considerati i disagi provocati dal mancato riconoscimento della proroga da parte di numerosi paesi esteri si consiglia, a chi deve recarsi all'estero, di chiedere una nuova carta di identità cartacea (circolare del Ministero Interno n. 23 del 28/07/2010)».

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Maggiori dettagli su L'Eco di Bergamo del 26 giugno

r.clemente

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