Sabato 25 Giugno 2011

Protezione civile degli alpini:
presentata la Colonna mobile

«Siamo gli unici perché ci mettiamo il cuore». Così il coordinatore nazionale della Protezione civile dell'Associazione nazionale alpini, Giuseppe Bonaldi, alla presentazione a Milano della «Colonna mobile nazionale dell'Ana». Era presente, fra gli altri, anche il presidente nazionale Ana, Corrado Perona.

La Colonna mobile è una struttura operativa, altamente specializzata, che è nata per fronteggiare molteplici tipologie di emergenza (eventi sismici, ricerche di persone, esondazioni, interventi in ambienti montani, lotta agli incendi, ricerche in acqua, assistenza sanitaria alla popolazione): è stata presentata sabato 25 giugno al Centro scolastico Gallaratese di via Natta,  concesso per l'evento dalla Provincia di Milano. C'era anche l'assessore alla Sicurezza e Protezione civile della Provincia di Milano, Stefano Bolognini, la cui famiglia è originaria della Bergamasca.

La Colonna - che è stata benedetta da padre Stefano Dubini, cappellano della sezione Ana di Bergamo - è composta da volontari dell'Ana che utilizzano automezzi, attrezzature e materiali di disponibilità esclusiva. La struttura non ha alcun vincolo di convenzione con enti territoriali e si muove in piena autonomia sotto l'esclusiva regia collaborativa con il Dipartimento nazionale di Protezione Civile.

È composta da 110 volontari dell'Ana che possono essere pronti a partire nell'arco delle 4/8 ore dal momento dell'attivazione. Essendo costituita da volontari di appartenenza ad una sola associazione, la Colonna mobile dell'Ana è unica nel suo genere (a livello nazionale) per la capacità di risposta, in piena autonomia logistica (alloggi, tende per alloggiamenti, wc, cucine, derrate alimentari, attrezzature specialistiche) su diverse tipologie di emergenza.

Grazie alla capillare diffusione territoriale dell'Associazione nazionale alpini - sono più di 4.300 i gruppi dell'associazione presenti in Italia - la Colonna ha la capacità di intervenire con rapidità in diverse località del territorio nazionale con possibilità, in ragione dell'elevato numero di volontari, di mantenere operative per diverso tempo le componenti specialistiche allertate per fronteggiare l'emergenza.

Il nucleo di intervento che opera con il maggior numero di volontari è costituito dal Modulo Logistico, costituito da personale che può allestire e gestire, un campo di accoglienza per 250 persone.
 
Le altre squadre specialistiche (a supporto e complemento di specifiche attività), sono: Modulo A.I.B. (Antincendio Boschivo); Modulo Alpinistico; Modulo Idrogeologico - Idraulico; Modulo Informatico; Modulo Logistico; Modulo Sanitario; Modulo Sommozzatori; Modulo (TLC) Trasmissioni Radio; Modulo (U.C.S.) Unita' Cinofile Da Soccorso. Mensa e presidio sanitario sono stati utilizzati anche a L'Aquila dopo il terremoto.

r.clemente

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