Mercoledì 06 Luglio 2011

Invadenti questi dehors
«Attaccati alle facciate»

De sura, de sota, dehors. Bergamo si scopre con una dimensione in più ma non tutti sembrano apprezzarla. Anzi. Gli spazi esterni di negozi e pubblici esercizi - i dehors appunto - sono al centro di polemiche sul piano estetico da mesi.

Prima le «vele» di largo Rezzara, poi «l'ufo» ai giardini del Donizetti, quindi le «vele» - identiche alle prime - in piazza Pontida e adesso di nuovo le strutture gemelle allestite in Borgo San Leonardo. A riaccendere il dibattito una lettera sottoscritta da una cinquantina di residenti.

«La questione - scrivono - riguarda le enormi e inverosimili coperture che, nel maldestro tentativo di rifarsi alla forma dell'arco, si addossano alle facciate porticate di antichi edifici modificandone l'armonico equilibrio e il ritmo architettonico, in una totale mancanza di rispetto per l'esistente e i residenti: da qualsiasi parte si acceda a largo Rezzara e a piazza Pontida, che proprio grazie a quel ritmo diventano percettivamente un'unica piazza, i due dehors ne hanno modificato la "vista" storicamente formata e consolidata».

«In particolare - aggiungono - uno dei due (quello di largo Rezzara, ndr) è collocato in modo tale da precludere la continuità visiva delle vie che si dipartono dalla stessa piazza: insomma un gran pasticcio, a proposito del quale anche il sovrintendente Giuseppe Napoleone ha già espresso perplessità e dubbi».

In effetti non più di due mesi fa proprio Napoleone aveva candidamente ammesso - dopo aver firmato il nullaosta - la necessità di «ripensare alcune cose che magari sulla carta avevano un sapore diverso rispetto alla realtà». Per il momento l'unica modifica all'orizzonte riguarderebbe però le altre «vele», quelle di piazza Pontida, dove, dopo le proteste di alcuni condomini, si sta pensando di allontanare il dehor di mezzo metro circa dalla facciata.

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m.sanfilippo

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