La Goletta all'Asl: «I problemi
del lago d'Iseo sono reali»

«Mai pensato di sostituirci alle autorità competenti, ma i problemi del lago d'Iseo sono reali». Così la Goletta dei laghi risponde all'Asl di Bergamo, e aggiunge: «Scovare i punti critici è il nostro obiettivo».

«Mai pensato di sostituirci alle autorità competenti, ma i problemi del lago d'Iseo sono reali». Così la Goletta dei laghi risponde all'Asl di Bergamo, e aggiunge: «Scovare i punti critici è il nostro obiettivo». La precisazione arriva dopo il commento sulle analisi che ha condotto la Goletta dei laghi sull'Iseo la settimana scorsa.

«Legambiente - precisa il comunicato - utilizza per le proprie analisi i parametri del D.Lgs 116/2008 ed il successivo decreto del Ministero della Salute del 30 marzo 2010 per scovare e mettere in luce le fonti di inquinamento dei laghi e non per dare patenti di balneabilità».

«Proprio per questo - continua - abbiamo monitorato anche la foce dell'Oglio e del Borlezza, riscontrando per entrambe, senza grandi sorprese, una situazione di grave inquinamento. Molto spesso, anche in assenza di divieti di balneazione, le persone fanno comunque il bagno, in particolare alla foce del Borlezza, quando l'acqua è bassa, sono molti gli avventori che stendono gli asciugamani sulle rive del lago».

«In assenza di interventi infrastrutturali, non avevamo dubbi di trovare anche quest'anno le stesse situazioni di criticità - dichiara Barbara Meggetto, portavoce della Goletta dei laghi -. A confermare le nostre preoccupazioni e i dati emersi dalle nostre analisi, sussiste una procedura d'infrazione riferita alla direttiva del 1998, che coinvolge anche diversi Comuni della Valcamonica e della Val Borlezza».

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