Mercoledì 13 Luglio 2011

Riqualificazione di tre laghi
Regione partner cofinanziatore

Regione Lombardia aderisce come partner cofinanziatore al progetto di riqualificazione e miglioramento di tre laghi lombardi: lago d'Iseo, lago d'Endine e lago Moro. Lo stabilisce una delibera approvata dalla Giunta regionale su proposta dell'assessore all'Ambiente, Energia e Reti Marcello Raimondi.

«È un progetto di notevole importanza - spiega Raimondi - perché prevede interventi mirati in base alle esigenze specifiche di ciascuno dei tre laghi e lo fa con il massimo coinvolgimento delle istituzioni e delle realtà locali, ponendo così le basi per una vera sostenibilità nel tempo dei risultati che andremo a conseguire, vale a dire acque più pulite, ambiente circostante più tutelato, minori rischi idraulici e valorizzazione della bellezza dei magnifici paesaggi di questi luoghi».

L'adesione al progetto, che gode già di un importante finanziamento della Fondazione Cariplo, fa seguito alla costituzione, lo scorso ottobre, della «Cabina di regia» per l'attuazione del «Documento strategico del Sebino», di cui fanno parte, oltre a Regione Lombardia, Comunità Montana dei Laghi Bergamaschi (ente capofila), Provincia di Bergamo, Provincia di Brescia, Comunità Montana del Sebino Bresciano, Consorzio gestione Associata dei laghi di Iseo, Endine e Moro, Consorzio dell'Oglio, Arpa Lombardia, Asl di Bergamo, Asl Valle Camonica, Consorzio Bim dell'Oglio, Tutela Ambientale del Sebino spa, Agenda 21 Ca.Lo.Pi.Cos. e Agenda 21 Sebino Franciacorta.

«Nelle nostre politiche ambientali - continua Raimondi - la tutela della qualità delle acque ha decisamente una importanza notevole, proprio perché acque pulite sono da una parte il segno di un ambiente naturale sano e vitale, e dall'altro la garanzia della prevenzione di un inquinamento diffuso».

Il progetto a cui la Regione aderisce prevede la riqualificazione delle acque dei tre laghi, la rivitalizzazione dell'ecosistema, il miglioramento della qualità e la diversificazione dell'habitat acquatico, oltre ad interventi per risanare alcune condizioni critiche dal punto di vista chimico-fisico.

«Spesso - conclude l'assessore - ci si accorge dell'importanza del patrimonio naturale di laghi e fiumi solo in caso di emergenze ambientali o problemi di approvvigionamento. Bisogna invece lavorare ogni giorno per far emergere una vera e propria cultura dell'acqua, che diffonda la consapevolezza della necessità di avere acque pulite ed un ecosistema sempre più vivo e sano. Il progetto cui abbiamo deciso di aderire è un passo ulteriore in questa direzione».

m.sanfilippo

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