Venerdì 22 Luglio 2011

Legambiente: aumenti, tagli
e più smog sulle nostre strade

L'aumento tariffario del 9% decorrerà nello stesso giorno in cui verranno soppressi il 9% dei treni feriali per tutto il mese di agosto. Si tratta di una forte decurtazione di treni 206 (il 9% del totale) al giorno contro i 2.221 treni giornalieri prodotti nel resto dell'anno nei giorni feriali.

Una forte decurtazione che se aveva un senso trenta anni fa, quando tutto chiudeva ad agosto, oggi non ha più nessuna giustificazione. Il nuovo aumento delle tariffe, che segue quello del 10% di febbraio, non tiene conto che l'Italia è la maglia nera, sia dei trasporti pubblici, che dei salari in Europa.

Il nuovo aumento va ben oltre il tasso d'inflazione programmata, si aggiunge alla recente stangata del Governo e spinge una consistente fascia di pendolari a tornare all'automobile. Si aumenterebbero così inquinamento e congestione da traffico sulle strade lombarde, proprio l'obiettivo contrario che si dovrebbe conseguire in questa fase di difficoltà ambientale.

Fino ad ora il livello più basso delle tariffe di trasporto pubblico italiano ha riflettuto il minor reddito medio dei nostri cittadini, meno 18% dei salari rispetto alla media europea. Ma oramai le tariffe ordinarie lombarde sono equiparabili, esclusa Milano dove non sono state aumentate dall'ex sindaco Moratti per motivi elettorali. Restano differenze parziali con la Ue solo per gli abbonamenti.

Non va dimenticato però che i livelli qualitativi e quantitativi dei servizi delle regioni europee, comparabili a quella lombarda, sono nettamente superiori ai nostri e che il biglietto unico è usato in tutta l'Ue da trent'anni escluso la Lombardia, ad eccezione, del poco usato, tesserone mensile.

Dario Balotta
Responsabile trasporti Legambiente della Lombardia

m.sanfilippo

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