Lunedì 25 Luglio 2011

Alzano: imbrattato il circolo Pd
«Gesto decrecabile e squallido»

Nella notte fra venerdì 22 e sabato 23 luglio ignoti hanno imbrattato con scritte a vernice i vetri della sede del Circolo del Pd di via Fantoni, ad Alzano. E per questo motivo è stata presentata una denuncia contro ignoti alle forze dell'ordine.

Un gesto deprecabile e squallido - commenta in una nota Matteo Marchi, coordinatore del Circolo Pd di Alzano -, sintomatico di una mancanza di educazione e di rispetto per le idee altrui che sta pervadendo una parte della nostra società. L'atto perpetrato da singole persone che rappresentano solo se stessi,si spera, e la loro mediocrità non va comunque sottovalutato, perché è il risultato di una logica di contrapposizione nella quale l'altro non ti è avversario ma nemico, dove il "mio" prevale sull' "altro"».

«In questi ultimi anni il crescente disprezzo per le regole e per le istituzioni di cui la cronaca è ricca di esempi, ha creato un clima astioso e di scontro continuo, seminando germi antidemocratici nell'idee di molti. L'idea democratica di politica vissuta nel confronto, anche aspro con l'avversario, ma pur sempre nel rispetto delle regole che accade nelle nazioni "democraticamente avanzate", viene molte volte accantonata a vantaggio di un clima animale che mette tutti i cittadini contro tutti favorendo la politica del più furbo».

«Purtroppo anche ad Alzano ci sono semi di intolleranza democratica come dimostra questo episodio che si aggiunge ad altre marachelle subite dal Pd alla festa democratica di Alzano (gomme forate...). A questo modo di agire ci siamo sempre opposti, indipendentemente dalla parte da cui provenivano gli estremismi, continueremo a farlo, convinti sempre più, che il vento che sta spazzando via le nuvole nere di questi ultimi vent'anni, sarà in grado di dare aria nuova anche a chi non la pensa come noi ma crede nella democrazia e nel rispetto delle idee altrui».

«Lavorare su progetti, coinvolgere la cittadinanza e renderla partecipe attiva dei progetti del proprio comune nella sana logica del confronto! A questo abbiamo sempre lavorato e continueremo a farlo, anche per chi ha imbrattato la sede e non ha ancora capito casa sia la Democrazia».

m.sanfilippo

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