Domenica 14 Agosto 2011

Auto inseguita provoca un morto
Marocchino fermato per omicidio

I due passeggeri si sono presentati in caserma, l'uomo al volante è stato rintracciato dalle forze dell'ordine nei pressi dell'ospedale di Treviglio dove stava andando per farsi medicare alcune ferite che si era provocato nell'inseguimento e nello schianto che ha causato la morte di un marocchino di 42 anni residente a Pognano. La vittima, in sella alla sua moto, si è scontrato frontalmente con l'auto guidata dal connazionale che poco prima non si era fermata all'alt dei carabinieri.

Il marocchino è morto sul colpo e l'uomo, rintracciato a Treviglio, è stato fermato per omicidio volontario, resistenza a pubblico ufficiale e omissione di soccorso. Ora si trova in carcere mentre gli altri due occupanti della macchina sono stati denunciati a piede libero per omissione di soccorso. Si tratta di un marocchino di 54 anni e di una 23enne di nazionalità francese. I due, in momenti diversi, nella notte si sono presentati in caserma dai carabinieri. «Non avevamo motivi per fuggire e avevamo detto al conducente dell'auto di fermarsi» sarebbe la loro versione.

Il conducente dell'auto, A. M., è stato individuato verso le 3.30: si tratta di un immigrato senza fissa dimora e conosciuto alle forze dell'ordine per precedenti di droga. Ha a che fare con lo spaccio di sostanze stupefacenti anche la vittima: nelle tasche del marocchino deceduto i carabinieri hanno trovato due palline di cocaina e 800 euro in contanti.

Lo schianto è accaduto intorno alle 21,30 lungo la ex statale Francesca, poco prima dello svincolo con via Radaelli. In base a una prima ricostruzione, il centauro viaggiava in direzione di Canonica in sella a uno scooter Yamaha T Max quando una Punto di colore grigio proveniente dalla direzione opposta ha invaso la sua corsia di marcia. L'impatto è stato violentissimo. Dopo l'incidente i tre occupanti dell'automobile si sono dati alla fuga a piedi mentre il centauro è rimasto a terra sull'asfalto. Vano per lui l'intervento del 118, arrivato sul posto con ambulanza e automedica: è infatti morto sul colpo. Poco prima la stessa auto, con a bordo tre persone, non si era fermata all'alt dei carabinieri di Fara Gera d'Adda, che stavano eseguendo dei normali controlli sulla viabilità della stessa Francesca. Insospettiti, i militari si erano quindi messi all'inseguimento dell'auto, che è proseguito per alcuni chilometri. Fino al momento del terribile schianto tra la Punto e lo scooter.

fa.tinaglia

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