Mercoledì 14 Settembre 2011

Treno con due carrozze chiuse
un caldo atroce e puzza di latrina

«Gentile assessore Cattaneo, torno a scriverle per farle presente cosa accade quotidianamente sui treni della linea Bergamo-Milano e viceversa. Ieri, 13 settembre, ho avuto la fortuna di recarmi alla stazione Centrale prendere il treno delle 17.10 per Bergamo».

«Dico fortuna perché tale treno, che dovrebbe essere composto da 8 carrozze a doppio piano (è uno dei treni più frequentati dai pendolari) ieri, e so che non è un caso isolato ma capita, su 7 carrozze ce n'erano ben 2 CHIUSE. Quindi il 22% del treno NON ERA DISPONIBILE».

«Io sono riuscito a sedermi ma già a Milano C.le i posti scarseggiavano, a Lambrate la situazione è precipitata. La motivazione di tale problema? Mancava un controllore... Quindi per la mancanza di 1 persona si crea disagio a 200 persone (i potenziali pendolari delle 2 carrozze chiuse). Ottimo compromesso».

«Assessore, viaggiamo in condizioni pietose, ieri c'erano persone in piedi ovunque, aria condizionata INESISTENTE, una puzza di latrina che si spandeva per tutta la mia carrozza e non le nascondo che sono arrivato a Bergamo nauseato».

«Che senso ha investire miliardi e miliardi per treni nuovi, quando poi per un dettaglio i nostri viaggi normali (normali rispetto a quello a cui siamo abituati, non normali rispetto a quello dichiarato nelle varie carte dei servizi di Trenitalia o Trenord che dir si voglia) si trasformano in torture???».

«Così avanti non si va. Aumentano i biglietti e i servizi diminuiscono. Da quando è nata la nuova società Trenord le aspettative sono sempre aumentate mentre la qualità del servizio, da insufficiente che era, sta ulteriormente diminuendo».

«La pazienza dei pendolari è al limite, la gente si aspetta molto di più. Ma siamo proprio sicuri che, a poco più di 3 anni dall'EXPO, la Lombardia sia pronta ad affrontare questa sfida? Attendiamo sviluppi.. anche se l'andazzo ormai non ci fa ben sperare!!!!!!».

«Assessore, queste sono le sue parole datate gennaio 2009 a seguito di un viaggio su un treno Bergamo-Milano: "il treno era in condizioni che mettono in discussione la dignità delle persone prima ancora che la qualità del servizio, quello che ho constatato mi ha ricordato la Cecoslovacchia della cortina di ferro, l'Unione Sovietica dei tempi di Andropov". Nulla è cambiato, anzi...».

Francesco Graziano
Comitato Pendolari Bergamaschi

www.quellideltreno.com

m.sanfilippo

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