Giovedì 15 Settembre 2011

Muore a 60 anni punta da vespa
Sabato i funerali a Berbenno

È morta la sessantenne di Berbenno punta da una vespa quasi due mesi fa. Stefania Salvi – questo il nome della vittima – lo scorso 23 luglio verso le 9,30 si trovava all'esterno di un bar in via don Bosco, seduta al tavolino con una amica, intenta a bere un caffè. All'improvviso si è sentita pungere al braccio: ha capito che si trattava di una vespa, si è allarmata e si è immediatamente avviata verso casa.

Lei sapeva infatti di rischiare lo choc anafilattico, ma quella mattina non aveva con se il Bentelan a portata di mano, il farmaco al cortisone, indispensabile per chi è intollerante al veleno degli insetti. Lo aveva lasciato a casa come sempre quando andava a fare la spesa. Il bar dove si trovava per un caffè con le amiche dista solo duecento metri dall'abitazione di via Dante Alighieri, vicino alla parrocchiale: la donna era convinta che, in caso di puntura, avrebbe potuto agilmente raggiungerla e porre rimedio. Ma non è stato così.

Quando la signora è entrata nella sua abitazione stava già male. L'ha soccorsa il figlio Mirco di 33 anni, il quale ha capito subito che cosa stava accadendo. Il figlio le ha somministrato il Bentelan, ma ormai era troppo tardi perché facesse effetto. Così ha chiamato il 118, che ha inviato l'eliambulanza. Subito il volo a Bergamo, il trasferimento in rianimazione all'ospedale Humanitas Gavazzeni, ma con una prognosi infausta: coma irreversibile, era stato detto al marito Pietro Rota, pensionato di 62 anni.

Il 17 agosto era poi stata portata al centrpo Habilita di Zingonia. A distanza di 54 giorni dall'episodio – nonostante le cure dei medici – la donna questa mattina poco prima delle 7,30 è purtroppo morta.

I funerali si svolgeranno sabato 17 settembre alle ore 17 nella chiesa parrocchiale di Berbenno.

e.roncalli

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