Martedì 18 Ottobre 2011

«Chi lo ha travolto si costituisca»
L'appello della sorella di Jerry

«Tutti possono sbagliare, questo noi familiari lo capiamo. Purtroppo può succedere. Però chiediamo a chi ha investito mio fratello che si metta una mano sul cuore: si faccia avanti e si costituisca ai carabinieri, perché non è giusto che sia scappato». A lanciare l'appello è Mary Manzoni, sorella maggiore di Antonio, Jerry per gli amici, il camionista travolto domenica sera a Calvenzano.

«Era un grande appassionato di bici – racconta la sorella –, tanto che in passato aveva anche corso per la "Pro bike". Per questo, appena poteva, usava la bici per andare in paese. Così è successo anche domenica sera: tutte le sere andava in centro 10 minuti a bere il caffè e parlare con gli amici. Poi tornava sempre presto perché la mattina si alzava di buon'ora». Domenica sera era accaduta la stessa cosa.

«Dopo cena avevamo visto un programma di ciclismo su Bergamo Tv e poi era uscito – racconta la sorella –. E pensare che nostro papà gli aveva detto di andare in macchina, visto che si sentiva appesantito perché, a mezzogiorno, era stato con i colleghi al ristorante "Cascina dei silos" di Caleppio di Settala per il pranzo della sua azienda di Vailate. Jerry aveva però risposto che preferiva andare in bici appunto per smaltire un po'. A quel punto è uscito, ha percorso 50 metri ed è stato investito. Noi non abbiamo sentito alcun rumore, pur essendo vicini. Nulla di nulla». Anche le telecamere, piazzate all'imbocco del paese, proprio domenica sera erano in blocco, dunque non hanno potuto registrare il passaggio dell'investitore.

Terminati i rilievi, ieri mattina la salma del camionista è stata trasportata alla camera mortuaria del cimitero di Treviglio, dove verrà eseguita l'autopsia, disposta dalla magistratura. Jerry Manzoni lascia il papà Francesco, di 74 anni, la mamma Celestina Daccò, di 70, e la sorella Mary, di 46. La data dei funerali non è ancora stata fissata.

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e.roncalli

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