Mercoledì 09 Novembre 2011

Il «Circolo» ha compiuto un anno
In festa i bergamaschi di Bruxelles

Primo anno di vita per il Circolo di Bruxelles dell'Ente bergamaschi nel mondo, che martedì nell'ambito delle celebrazioni del 150° anniversario dell'Unità d'Italia, ha organizzato proprio a Bruxelles una conferenza sul tema «Bergamo Città dei Mille».

Il primo compleanno del circolo è stato festeggiato un mese fa con un incontro degli iscritti bergamaschi che vivono nella capitale cosmopolita del Belgio, sede dell'Unione Europea. Solo lo scorso anno una trentina di bergamaschi residenti a Bruxelles si sono riuniti in un sodalizio che rappresenta oggi il 33esimo circolo della grande famiglia che racchiude i circa 50.000 bergamaschi emigrati nei cinque continenti.

Da allora il consiglio direttivo presieduto dal clusonese Mauro Rota, (affiancato da Marco Ferri, Guido Lena, Sonia Fontana, Alice Lazioli, Silvana Scandella, Silvia Ganzerla, Gianfranco Alborghetti, Vittorio Ferro, Renato Baggi ed altri simpatizzanti), ha saputo dare vita ad un intenso programma di attività. «Nonostante i numerosi impegni professionali e personali - afferma il presidente Rota - l'attaccamento alle proprie origini, alle tradizioni bergamasche, al nostro dialetto e perché no, anche alla nostra gastronomia, sono state lo stimolo e la motivazione trainante che hanno consentito la realizzazione degli eventi in questo primo anno di attività».

Grazie alla disponibilità del presidente onorario Antonello Pezzini e alla preziosa collaborazione di due missionari bergamaschi monsignor Battista Bettoni e don Domenico Locatelli nel corso degli ultimi dodici mesi si sono intervallate manifestazioni di carattere culturale, come il convegno «Il fenomeno delle migrazioni e l'integrazione culturale» con la presentazione del Rapporto degli italiani nel Mondo 2010 alla sede del Comitato economico e sociale europeo, ma anche una cena letteraria con la lettura commentata di poesie dialettali e la visita all'esposizione temporanea di alcune opere dell'Accademia Carrara al Museo Bozar di Bruxelles, oltre ad una conferenza di storia dell'arte bergamasca sul tema della morte dal XII al XVII secolo intitolata «La Danza Macabra di Clusone: sintesi di un fenomeno europeo».

«Tenendo conto della atipica composizione dei nostri soci e simpatizzanti che spaziano dall'emigrazione forzata del dopoguerra alla dinamica mobilità volontaria professionale - precisa Rota - si è voluto dare spazio anche ad intrattenimenti di svago o di promozione del territorio bergamasco tra cui la presenza alla manifestazione Happy birthday Italia presso il quartier generale della Nato e la visita guidata al Parlamento europeo di un gruppo rappresentativo del Lions di Clusone».

Ancora più ambiziose anche le iniziative che caratterizzeranno il secondo anno di vita del circolo bergamasco. Ieri nell'ambito delle celebrazioni del 150° anniversario dell'Unità d'Italia, il Circolo ha promosso la conferenza su «Bergamo Città dei Mille» tenuta dal professor Claudio Pelis nella sede della Regione Lombardia a Bruxelles. «Il 13 dicembre, data cara alla tradizione bergamasca di Santa Lucia, si terrà l'Assemblea generale dell'associazione - aggiunge Rota -. Nell'occasione si promuoverà, fra l'altro, il calendario delle future manifestazioni. In anteprima possiamo annunciare l'esposizione del gemmologo bergmasco Roby Spagnolo nella sede centrale della banca Monte dei Paschi di Siena nel centro di Bruxelles dal 5 al 31 gennaio e la presentazione del Rapporto degli Italiani nel Mondo 2011 prevista per il 2 febbraio 2012».

In sintonia con l'acronimo Sas, ovvero «Solidarietà, autonomia e sinergia» sono tanti i progetti che il circolo vorrebbe concretizzare, sia in collaborazione con la realtà locale bruxellese, sia con quella bergamasca metroplitana. «Ad esempio - conclude il presidente clusonese - nella promozione turistica del territorio orobico, approfittando del collegamento giornaliero con l'aeroporto di Orio al Serio. All'auspicio di questa sinergia si unisce l'appello ad un sostegno concreto per poterne gestire il flusso di turisti da e per Bergamo».

Gabriella Pellegrini

a.ceresoli

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