Venerdì 25 Novembre 2011

La Cisl: «Per la Ca-Ma nessuna
segnalazione di pericolosità»

«Questo incidente è stato un fulmine a ciel sereno: Rosario Spampinato, la vittima del tragico scoppio di Lallio, era un amico e un delegato del nostro sindacato».  Gigi Pezzini, segretario provinciale e regionale della Fistel Cisl, il ramo del sindacato che si occupa proprio delle attività delle cartiere, conferma: «Per quanto riguarda la Ca-Ma di Lallio non avevamo mai avuto segnalazioni circa la pericolosità degli impianti, o a riguardo di altri problemi legati alla sicurezza».

«Avevo visto Spampinato - prosegue Pezzini - una decina di giorni fa, e se ci fossero stati problemi da segnalare sono certo che lo avrebbe fatto. Invece abbiamo parlato del lavoro, e dell'idea di organizzare una cena per gli auguri di Natale. Anche per questo motivo la tragedia di oggi è ancora più assurda. È una giornata di lutto: e se fosse accaduto di giorno il bilancio sarebbe stato ancora più tragico»

Sull'incidente sono intervenute anche la Cgil e la Uil di Bergamo. «Ancora una vittima nel mondo del lavoro. Rosario Spampinato, caldaista, si trovava in reparto quando, alle 4,30 di oggi, la caldaia della Cartiera Ca-Ma di Lallio è esplosa. Sono in corso tutti gli accertamenti per determinare le cause dell'incidente; sta di fatto che troppi lavoratori continuano a morire nello svolgimento delle loro normali mansioni e ciò è indice di una situazione che, lo ripetiamo, non può continuare».

«Siamo addolorati - scrive la Cgil - per la scomparsa di Rosario, delegato sindacale della Fistel-Cils, che lascia la moglie e due figli, ai quali và tutta la nostra solidarietà e ai quali le segreterie nazionali e quelle provinciali di Slc-Cgil, Fistel-Cisl e Uilcom-Uil esprimono il loro cordoglio. Confidiamo che si giunga rapidamente all'individuazione delle cause dell'incidente e alle eventuali responsabilità. Per ora rimane il silenzio e il lutto per la tragica scomparsa di un nostro compagno di lavoro».

r.clemente

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