Venerdì 25 Novembre 2011

«I danni sono ingenti, ma ripartiremo
Resteremo fermi per molti mesi»

«Ci vorranno molti mesi per ripartire, ma vogliamo continuare l'attività qui a Lallio». Lo ha detto Giancarlo Galbiati, 70 anni, di Vigevano, presidente del consiglio di amministrazione della Ca-Ma. Galbiati ha espresso vicinanza e cordoglio ai familiari della vittima, da vent'anni ormai nell'azienda bergamasca.

La Ca-Ma (carta-macero) è azienda specializzata nella produzione di carte e cartoni: da quella per i vassoi e le confezioni di profumi fino alle scatole per le scarpe. Nello stabilimento di Lallio lavoravano 60 dipendenti. «I danni sono ingenti - ha aggiunto Galbiati -, occorre ricostruire un capannone, è necessaria una caldaia nuova. Ma al momento l'area è sotto sequestro e pertanto non conosciamo i tempi necessari a ricominciare l'attività».

Lo stabilimento di Lallio dispone di una macchina continua con luce massima di 240 cm. Lo stabilimento ha uno spazio produttivo e di magazzino di 20.000 mq ed era in grado di produrre 140 tonnellate di cartone al giorno.  La caldaia esplosa serviva a produrre vapore per asciugare la carta.

Il brusco stop dell'attività sarà esteso anche all'estero. La Ca-Ma - come si legge nel sito dell'azienda - ha sviluppato una rete logistica che permette di servire i clienti capillarmente in Italia e in tutto il centro nord Europa. Il 60% della produzione è destinato all'Italia e il 40% all'estero. Il cartone viene consegnato in Germania (80% della produzione di Lallio), Spagna, Portogallo, Inghilterra, Olanda, Ungheria, Ucraina, Polonia, Repubblica Ceca, Turchia, Grecia, Slovenia, Macedonia. Un altro stabilimento è a Montelupone (Macerata), mentre la sede legale è a Vigevano.

e.roncalli

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